Sull’abbronzatura gli Italiani sono consapevoli dei rischi

Una recente indagine ha messo in evidenza che gli Italiani sono più consapevoli dei rischi legati all'abbronzatura, ma non per questo mettono in atto i comportamenti adeguati per proteggere la pelle

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    Sull’abbronzatura gli Italiani sono consapevoli dei rischi che possono correre a causa di un’esposizione al sole poco attenta e prudente. Tuttavia sembra che questa consapevolezza non sia accompagnata dalla messa in atto di comportamenti più adeguati, volti alla prevenzione delle ustioni e delle altre conseguenze per la salute.

    È possibile avere un’abbronzatura perfetta e una pelle sana. Basta semplicemente mettere in atto alcuni accorgimenti, i quali però non sono tenuti in considerazione dalla maggior parte dei nostri connazionali. Una recente inchiesta infatti permesso di appurare che il 40% degli Italiani non usa la protezione solare, nonostante sembri che l’atteggiamento nei confronti dei prodotti solari sia cambiato rispetto a 10 anni fa. Oggi infatti le protezioni solari non vengono più considerate dei semplici cosmetici, ma dei veri e propri strumenti adatti a proteggere la salute.

    Proprio ora che ormai l’estate è alle porte bisognerebbe tenere conto di alcuni specifici consigli per l’abbronzatura. Ma non tutti sono disposti a farlo. Tra l’altro non tutti pensano che ci sono altre situazioni, oltre a stare sulla spiaggia, in cui sarebbe necessario proteggere la pelle dai raggi del sole. Discorso vale soprattutto per chi lavora all’aperto, per chi fa giardinaggio, per chi va in bici e per chi pratica sport all’aria aperta.

    Lo stesso discorso vale per l’abbronzatura artificiale, per pensare alla bellezza, ma facendo attenzione alla pelle. Significative le parole di Fabio Ayala, presidente del Congresso di Scienze dermatologiche, recentemente tenutosi a Sorrento, che ha puntato l’attenzione soprattutto sui più giovani:

    Gli adolescenti non hanno il concetto del pericolo legato all’esposizione solare. Del resto, la maggior parte della luce solare viene assorbita entro i 18-20 anni, quando si passa più tempo all’aperto e in vacanza. È quindi proprio nei ragazzini e nei giovani che bisognerebbe cercare di migliorare i comportamenti al sole.