Suicidio e incubi ricorrenti

Suicidio e incubi ricorrenti

E’ stato scoperto che esiste una forte correlazione tra incubi ricorrenti e una maggiore esposizione al rischio di suicidio

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    Il suicidio è una delle situazioni più gravi di fronte alla quale la psichiatria si trova a dare delle risposte, che spesso sfuggono la semplice comprensione o le spiegazioni basate sul pensiero ordinario. Ma ci sono spesso dei segnali che possono mettere sulla strada giusta verso la previsione di un’azione così irreparabile. Fra questi segnali uno dei più importanti è costituito dagli incubi notturni ricorrenti.

    In genere gli incubi sono la spia di un disagio psicologico, indicano infatti uno stato di tensione di conflitti interiori sui quali l’inconscio vuole portare l’attenzione della nostra coscienza. Ma di recente si è scoperto di più. Gli incubi sarebbero dei veri e propri indizi che indicherebbero un rischio di suicidio più accentuato.

    Rebecca Bernert e altri ricercatori della Florida State University hanno esaminato 82 persone che aspettavano di essere visitati d’urgenza presso l’ambulatorio psichiatrico di un ospedale e hanno analizzato il loro grado di insonnia, i loro incubi e i loro sintomi depressivi. Da questa analisi è risultato che gli incubi rappresentano un vero campanello d’allarme per il rischio di suicidio e che pertanto non vanno trascurati.

    D’altronde è molto più semplice e più utile per gli specialisti della psiche intervenire sui disturbi del sonno piuttosto che lasciare che le situazioni problematiche degenerino verso forme più estreme di disagio.

    La correlazione esistente tra incubi e possibilità di suicidio conferma come le manifestazioni inconsce rappresentino dei dati da tenere in grande considerazione, perché possono fornire informazioni molto importanti sul mondo psichico di ogni individuo.

    Immagine tratta da: caoscalmodb.blogspot.com

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