Succhi di frutta e sofisticazione alimentare

Piu' spesso tra i problemi nella produzione di succhi di frutta e' la sofisticazione dell'alimento per renderlo piu' buono da bere, un reato commerciale

da , il

    Arancia

    Parliamo di un fatto che ha preoccupato i consumatori l’anno scorso, nel 2007, dopo l’emergenza “sofisticazione alimentare” che ha causato una corsa ai controlli di produzione degli stabilimenti americani.

    La FDA ha controllato a tappeto gli stabilimenti di produzione dei succhi di frutta, in quanto era emerso che ben il 25% dei prodotti alla mela americani erano stati adulterati, alterati o sofisticati.

    Gli alimenti usati per la produzione dei succhi non sarebbero dunque stati originali, ma sarebbero stati alterati per fare in modo che sembrassero freschi; per ottenere questo effetto era stata aggiunta una muffa pericolosa per la salute, la patulina.

    I risultati delle ricerche non sono stati pero’ cosi’ felici, perche’ si e’ scoperto che in media il 10% dei prodotti sul mercato americano sono sofisticati, anche se non con sostanze dannose alla salute; le qualita’ organolettiche dei succhini, dunque, non sarebbero autentiche, profumo, colore e sapore, sarebbero ricostruiti in laboratorio, dove non addirittura “ringiovanimento” come nel caso della mela.

    Il succo causava dei problemi a livello di apparato immunitario, abbassando i livello delle sostanze nel sangue.

    Non sarebbero pero’ solo i succhi di frutta americani ad avere questo problema, anche i succhi di frutta inglesi e nord europei sarebbero soggetti a sofisticazione, secondo quanto recentemente pubblicato sul “New Scientist”.

    In genere quello che piu’ spesso accade nelle bibite e’ che siano aggiunti alcuni elemnti naturali come ad esempio zuccheri e coloranti; in tutti i casi, quando la sofisticazione non e’ riportata sulla etichetta, si tratta di una frode commerciale.

    In Italia non esistono problemi di sofisticazione nei prodotti come i succhi di arancia, prodotti con frutta locale italiana e nemmeno di mela, che anche usano anch’essi frutta italiana. Diverso il caso delle produzioni internazionale, dove non e’ sempre scontato che il succo sia quello di migliore qualita’.