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Stress: peggiora con le vacanze mordi e fuggi imposte dalla crisi

Stress: peggiora con le vacanze mordi e fuggi imposte dalla crisi

Vacanze brevi, mordi e fuggi, all'insegna dell'economia e del risparmio forzato dalla crisi? Sono in molti a doverci fare in conti quest'anno, ma oltre al danno la beffa, perchè queste vacanze sono più stressanti del lavoro

da in In Evidenza, Psicologia, Stress
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    Le vacanze veloci non aiutano contro lo stress

    Con la crisi le vacanze lunghe sono un vero miraggio: secondo un sondaggio online condotte dall’Associazione Europea Attacchi di Panico (Eurodap) su 600 italiani, ben il 60% ha influito sulle vacanze e il 70% le ha scelte in base al costo e non ai reali benefici ottenibili. Si fugge, così, per poco tempo e anche senza organizzarsi al meglio, convinti di riuscire a recuperare un po’ di energie per ricominciare il lavoro. Ma non è così semplice.

    Le vacanze più brevi e scelte dovendo fare i conti con un portafogli che piange, dovendosi quindi limitare, rischiano di non essere positive. Aumentano lo stress e diminuiscono l’autostima. Al ritorno ci fanno sentire scarichi, privi di energie: uno stop lavorativo così non basta per affrontare un nuovo anno d’impegni” avverte la dottoressa Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’Eurodap.

    Il riposo vacanziero è sacro, imprescindibile per rigenerarsi fisicamente ma soprattutto a livello mentale: “Se la vacanza, a causa di limitate disponibilità economiche, diventa diversa da quella fatta negli anni precedenti, possono prendere il sopravvento la frustrazione ed il senso di fallimento.

    Le conseguenze psico-fisiche possono essere importanti: dall’ansia al panico e alla depressione, dalle gastriti e all’insonnia” sottolinea la psicologa.

    Come fare, allora, per riuscire a trarre il massimo giovamento? Ecco i consigli della psicologa:

  • non confrontare le proprie ferie con quelle altrui: si scatenerebbe un senso di fallimento e inadeguatezza;
  • comprendere che la crisi economica c’è per tutti e che se quest’anno bisogna tirare un po’ le cinghia non è un proprio fallimento personale;
  • evitare qualsiasi atteggiamento apatico: è inutile autocommiserarsi senza fare nulla, è meglio organizzare le energie economiche e puntare su obiettivi raggiungibili che corrispondano il più possibile a ciò che ci appaga, magari puntando su vacanze di qualità, fatte di piccole situazioni rigeneranti;
  • considerato che anche in città si spendono soldi ci si può organizzare con gli amici rimasti per organizzare serate divertenti, dando spazio alla creatività;
  • imparare anche a oziare: il tempo non deve essere necessariamente pieno di cose da fare.
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