Strappo muscolare: sintomi, cause e rimedi

Strappo muscolare: sintomi, cause e rimedi
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    Strappo muscolare: vediamo i sintomi, le cause e i rimedi. E’ un’eventualità da mettere in conto, soprattutto se si ama fare sport e movimento, è un imprevisto piuttosto frequente per chi pratica attività fisica. Bastano un movimento sbagliato, uno sforzo di troppo e il muscolo, che sia del quadricipite, della schiena, della spalla o del polpaccio, si strappa. Molto simile a una contrattura, ma amplificata, dai fastidi e dolori assimilabili a quelli di uno stiramento muscolare. Lo strappo muscolare, se non è affrontato al meglio, rischia di lasciare il segno.

    La definizione stessa di questo possibile infortunio, “incidente di percorso” che può colpire soprattutto sportivi e aspiranti tali, ne chiarisce la natura e ne definisce i contorni. Alcuni componenti del muscolo si strappano: lo strappo muscolare è una lesione a carico di alcune fibre che compongono il muscolo, che si rompono.

    In un muscolo sono presenti migliaia di fibre. In base al numero delle fibre interessate dallo strappo, il problema può essere classificato in base ad una scala di gravità. Si parla di lesione di primo grado quando sono coinvolte solo poche fibre muscolari, in una percentuale inferiore del 5%. In questo caso non si tratta di un danno molto pesante e il soggetto avverte un leggero dolore in particolare nel momento della contrazione e dell’allungamento dei muscoli. In caso di lesione di primo grado, quindi, non si hanno delle gravi perdite di forza e il soggetto si muove a sufficienza.

    La situazione diventa più grave in presenza di una lesione di secondo grado, che coinvolge un numero di fibre più elevato. In particolare si avverte una sensazione di dolore in seguito ad una contrazione muscolare violenta. Il soggetto di solito riesce a continuare l’allenamento, anche se con un dolore che si presenta ogni volta che si verifica la contrazione del muscolo. Esistono anche lesioni di terzo grado, che vengono definite gravissime e che coinvolgono numerose fibre muscolari. In particolare ad essere interessate da una lesione di questo tipo sono almeno i tre quarti delle fibre. Si è in presenza di una lacerazione che si avverte come un vero e proprio scalino alla palpazione. Il dolore è molto forte e, se la lesione interessa le gambe, il soggetto si accascia al pavimento.

    I bersagli preferiti di questo noioso disturbo sono gli sportivi. Infatti, è praticando con assiduità attività fisica che i muscoli possono dare forfait, come in caso di contrattura o stiramento muscolare, o, addirittura, fare crack, strappandosi. Lo strappo è l’infausto risultato di sollecitazioni eccessive o sforzi bruschi quanto dannosi. Potenzialmente ogni fibra muscolare, comprese quelle del muscolo pettorale o addominale, può essere la vittima designata dello strappo, ma, nella maggior parte dei casi, le aree del corpo più colpite sono gli arti.

    Gli sportivi, spesso, sono costretti a fare i conti con lesioni ai muscoli delle gambe, come i flessori, gli adduttori o il quadricipite. Non sono esenti da rischi nemmeno il tricipite e il deltoide.

    Il sintomo è uno, ma decisamente difficile da ignorare e, nei casi più gravi (lesioni di terzo grado), da sopportare: il dolore. E’ un dolore acuto e pungente in corrispondenza della zona interessata, che tende a peggiorare durante il movimento e la contrazione muscolare. In caso di strappo muscolare di secondo e terzo grado, al dolore si uniscono altri spiacevoli sintomi più visibili, come il gonfiore e l’edema in prossimità del muscolo colpito dalla lesione.

    Le parole d’ordine, in caso di strappo muscolare, sono riposo e pazienza. Quando il muscolo si rompe, la prima cosa da fare è prendersi una pausa da ogni attività sportiva, imponendosi uno stop fino a completa guarigione. E’ importante immobilizzare subito l’arto colpito dall’infortunio, mettendolo in posizione di riposo, meglio se sollevato verso l’alto per stimolare la circolazione sanguigna, ed evitare per alcuni giorni di imporgli sforzi o carichi. Molto utili per accelerare il processo di guarigione, alleviando anche dolori e fastidi, gli impacchi freddi, con la borsa del ghiaccio o gli spray specifici. Per evitare ogni rischio, meglio sottoporsi a una visita medica. Lo specialista, solitamente, prescrive, per circa una settimana, farmaci antinfiammatori e miorilassanti, in grado di lenire il dolore.

    Il processo di riparazione delle fibre lesionate a causa dello strappo muscolare viene effettuato dal nostro organismo con un tessuto meno elastico e con una minore capacità di resistenza rispetto a quello muscolare. Si ha una non eccessiva capacità di rigenerazione, che influisce nel processo di riparazione dei tessuti. Per questo motivo possono essere create delle zone con un’elasticità diversa, che potrebbero aumentare il rischio di altre lesioni dello stesso tipo. E’ necessario, quindi, effettuare una specifica opera di prevenzione, per evitare lesioni ricorrenti.

    Un’attività di prevenzione può essere effettuata rispettando alcune regole fondamentali. Ad esempio, è importante mettere in atto un riscaldamento della muscolatura e bisogna cercare di comprendere se si è nelle condizioni fisiche adatte per sopportare lo sforzo che si sta per eseguire. Allo stesso tempo è fondamentale valutare quanto sia praticabile il terreno di gioco e scegliere un abbigliamento opportuno in base alla stagione in cui ci si trova. La fase preparatoria all’attività fisica e quella defaticante dovrebbero essere effettuate con specifici esercizi di allungamento, in grado di rendere migliore la flessibilità e l’elasticità dei muscoli.

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