Stipsi: conferme per il bisacodile

Stipsi: conferme per il bisacodile

Uno studio sembra confermare l'efficacia del lassativo a base di bisacodile contro la stitichezza: ma non bisogna mai abusare di questi farmaci ed è sempre meglio chiedere consiglio al medico

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    Studio conferma efficacia del bisacodile contro stitichezza

    La chiamano malattia del benessere, perché diffusa in modo sempre più crescente nei paesi industrializzati: è la stitichezza, con suo carico di sintomi fastidiosi, come senso di gonfiore o di peso addominale, associato spesso a mal di testa, inappetenza e facile irritabilità. Un’alimentazione corretta e del sano movimento rappresentano gli alleati migliori contro la stipsi.

    I farmaci lassativi, invece, devono rappresentare l’ultima spiaggia, a cui “approdare” solo su consiglio medico e senza, comunque, dimenticare le sane abitudini di vita antistipsi. Proprio in fatto di lassativi, sono stati resi noti negli scorsi giorni a New Orleans i risultati di uno studio sull’efficacia e la sicurezza del bisacodile, uno dei principi attivi utilizzato nella lotta alla stipsi.
    Lo studio, condotto dalla Boehringer Ingelheim, una delle aziende farmaceutiche che commercializza il farmaco, ha coinvolto 368 pazienti, divisi in due gruppi: a un gruppo è stato somministrato per quattro settimane compresse di bisacodile da 10 mg, mentre all’altro il placebo. “Nelle quattro settimane di trattamento, il numero medio di evacuazioni intestinali spontanee settimanali è stato significativamente superiore nel gruppo che ha assunto bisacodile rispetto al gruppo placebo” ha commentato il professor Stefan Müller-Lissner gastroenterologo della Park-Klinik Weissensee di Berlino.

    Sembra, inoltre, che il trattamento abbia avuto effetti positivi anche sui sintomi correlati all’intestino pigro: “Bisacodile ha migliorato i sintomi correlati alla stitichezza, quali il senso di gonfiore e di disagio addominale.

    Il trattamento, inoltre, ha mantenuto i suoi benefici nel tempo, anche nel periodo successivo alle quattro settimane di studio” continua il gastroenterologo.

    Ricordiamo, però, che nessun lassativo va utilizzato per tempi prolungati, perché possono avere effetti collaterali e tendono a dare assuefazione. Meglio, inoltre, rivolgersi al proprio medico prima di acquistarli, anche se si tratta di farmaci in vendita senza ricetta medica, perché ciascun lassativo ha modalità di azione e controindicazioni specifiche. E anche se si assume il farmaco, non ci si può esimere dal seguire una corretta alimentazione e svolgere un’adeguata attività fisica.

    Immagine tratta da: Biopedia.it

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