Sterilizzazione gatto: tutto quello che bisogna sapere

Sterilizzazione gatto: tutto quello che bisogna sapere

La sterilizzazione del gatto può essere utile anche per evitare alcuni problemi di salute

da in Benessere animali
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    sterilizzazione gatto

    La sterilizzazione del gatto comporta anche dei vantaggi per la sua salute e per aiutarlo a vivere meglio. Se da un lato nelle femmine si risolve il problema delle gravidanze indesiderate, dall’altro nei maschi si possono evitare comportamenti sessuali spiacevoli, come, ad esempio, lo spruzzare l’urina in giro per casa. Inoltre la riduzione di ormoni riesce a proteggere il gatto da alcune malattie, come il cancro e le infezioni uterine. In genere i veterinari raccomandano di eseguire l’intervento tra i 4 e i 6 mesi di età.

    In che cosa consiste l’intervento? Si tratta soltanto di praticare una piccola incisione, per rimuovere gli organi riproduttivi. Il gatto va tenuto a digiuno fin dalla sera prima dell’intervento, perché deve essere sottoposto ad un’anestesia generale. L’animale, comunque, potrà essere riportato a casa nello stesso giorno. Nelle ore che seguono il gatto tenderà a dormire molto, ma tutto ciò è normale, in attesa che l’organismo riesca a smaltire tutto l’anestetico.

    Meglio farlo restare a riposare per un paio di giorni, ricordando di far rimuovere i punti di sutura dopo circa 7 o 10 giorni. Dopo l’intervento, la riduzione degli ormoni tenderà a far rallentare il suo metabolismo, quindi il gatto potrà aumentare anche di peso. Non si tratta di un passaggio necessario, anche perché basta stare attenti alla quantità di cibo.

    Si possono avere dei problemi urinari e a volte è necessario ricorrere ad un’alimentazione specifica, per garantire un migliore equilibrio di vitamine e sali minerali, evitando così l’insorgere di problemi urinari, che sono piuttosto comuni dopo l’intervento di sterilizzazione.

    Ci sono complicazioni? Bisogna tenere in considerazione i rischi comportati dall’alterazione della stimolazione ormonale, soprattutto se l’intervento viene effettuato prima del completamento dello sviluppo.

    In questo caso, infatti, ci potrebbero essere anche dei problemi di crescita. In genere non ci sono pericoli legati all’anestesia, anche se si possono manifestare delle reazioni allergiche, come nel caso degli uomini. In ogni caso non è possibile saperlo in anticipo.

    E’ però importante eseguire degli esami del sangue, per allontanare il dubbio circa a patologie renali, epatiche o a forme di anemia. E’ opportuno che il gatto venga sottoposto anche ad uno specifico controllo medico.

    Ci sono delle tecniche chirurgiche meno invasive, come quella eseguita con l’endoscopio; tuttavia si tratta di metodi ancora poco diffusi. In certi casi, dopo l’intervento si devono dare al gatto degli antibiotici, per evitare il rischio di infezioni secondarie, visto che le difese immunitarie sono un po’ più basse del solito.

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