Steatosi epatica: prevenirla con l’assunzione di frutti di bosco

La steatosi epatica, malattia molto diffusa, soprattutto nei paesi occidentali, la si può prevenire inserendo nella propria dieta i frutti di bosco. Questo dato, sottolineato dagli esperti, può aiutare tantissime persone che soffrono di tale patologia. Come possono i frutti di bosco aiutare ed intervenire nei meccanismi difensivi nei confronti della steatosi epatica? Tale malattia, indicata anche con il nome “fegato grasso“, è causata da una serie di fattori.
Le cause della steatosi possono essere molteplici: alcol, farmaci, cattiva alimentazione, livelli elevati di colesterolo. Sicuramente molti di questi fattori sono collegati tra loro. I casi di patologia clinica più frequenti riguardano una cattiva alimentazione: con introduzione eccessiva di grassi. È anche vero che il colesterolo oltre ad essere introdotto con la dieta, viene prodotto dall’organismo stesso, che in alcuni soggetti viene prodotto in percentuale elevata a causa dell’ipercolesterolemia familiare; in questo caso la patologia dipende da una disfunzione interna all’organismo.
Quando il nostro corpo non riesce a smaltire i grassi e a trasformarli in energia, è costretto ad accumularli, con l’inevitabile insorgenza della patologia. Qualsiasi sia il fattore scatenante la steatosi epatica, è sicuro che le sostanze anti-ossidanti aiutano a ridurre drasticamente la concentrazione di grasso. I frutti di bosco, oltre ad essere molto buoni, sono degli anti-ossidanti che rappresentano un ottimo scudo per prevenire e trattare le malattie metaboliche, come appunto la steatosi.
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Ven 31/12/2010 da Daniele Serra












