Statine: un ruolo anche nella cirrosi epatica

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Statine simvastatina

Per molto tempo alle statine si era dato l’unico merito di abbassare il tasso di colesterolo nel sangue, salvo poi ammettere che gli stessi farmaci partecipano al meglio ad irrobustire la parete interna dei vasi sanguigni, ma oggi alla Simvastatina, una delle statine più conosciute, s’è dato un ulteriore merito, ovvero, quello di abbassare la pressione a livello portale, dunque a livello epatico e di dare sollievo nelle gravi malattie del fegato, cirrosi compresa.

Intanto specifichiamo che la pressione portale è la forza con la quale la vena porta drena il sangue dal fegato, dalla milza e dal pancreas, ma quando questa pressione si eleva oltre il consentito i danni che ne derivano diventano importanti e spesso anche gravi, come avviene nella cirrosi epatica od in altre malattie del genere, causa esse stesse di grave ipertensione portale. Detto ciò parrebbe, almeno seguendo i risultati di un recente studio scientifico, che la Simvastatina detenga un importante ruolo nell’abbassare tale ipertensione portale che nei casi limite in soggetti cirrotici può essere anche causa di gravi emorragie orali. Per ottenere i risultati terapeutici ottimali basterebbe un dosaggio di 20 mg al giorno che eventualmente è anche possibile aumentare fino al raddoppio delle dosi a metà del ciclo terapeutico completo.

Negli studi compiuti su questo farmaco si sarebbe notato che la diminuzione della pressione portale è divenuta significativa, in ragione dell’11%, in coloro che si sono sottoposti a terapia con Simvastatina rispetto a quelli che sono stati trattati per tutto il periodo di osservazione con dei semplici placebo.

Da segnalare che il trattamento con il farmaco non è stato del tutto indenne da effetti collaterali correlati all’utilizzo della Simvastatina stessa, ma ciò non ha lo stesso precluso la prosecuzione del trattamento con tale farmaco qualora le indicazioni lo richiedessero. Dunque, sarebbe stata trovata un’altra applicazione della Simvastatina dedicata ai pazienti affetti da cirrosi epatica e da quanto emerge fino adesso, con incoraggianti successi.

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Lun 24/08/2009 da Giuliano

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