Statine anticolesterolo: vero trattamento anti-aging

Statine anticolesterolo: vero trattamento anti-aging

Hanno rivoluzionato in bene la vita di tanti pazienti destinati ad incorrere in gravi patologie a volte persino mortali; stiamo parlando delle statine anticolesterolo che oggi, si è appurato, svolgono anche un altro ruolo, quello di anti invecchiamento

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    Statine

    Quando furono immesse in commercio, circa un ventennio fa, le statine, si rivelarono preziosi rimedi volti a ridurre la concentrazione di colesterolo nel sangue, ciò attesa la loro azione di inibenti della sintesi di colesterolo, anche se per completezza ci sarebbe da dire che le famiglie delle statine sono diverse, alcuni si comportano come veri e propri farmaci, immediatamente attivi, altri invece si attivano una volta che abbiano avuto accesso nell’organismo e vengono fatte oggetto delle prime reazioni chimiche che le fanno agire inibendo la formazione del colesterolo a livello enzimatico.

    Solo da ciò si intende bene il ruolo importante che tali sostanze hanno assunto nella vita dei pazienti e non soltanto degli appartenenti alla terza età, una percentuale alta di persone anche in età giovane, ha la tendenza ad accumulare colesterolo, spesso senza neanche saperlo, la cui quantità non si riesce a far diminuire con la sola dieta e il ricorso appunto alle statine diventa una conditio sine qua non!

    Così come c’è anche da ricordare che il colesterolo in eccesso tende a formare le ormai tristemente note placche aterosclerotiche che sono strutture formate da sostanze chimiche, in continua evoluzione, dove il colesterolo è predominante; le placche si vanno ad accumulare col tempo a livello dei vasi, carotidi in special modo, impedendo il normale flusso della circolazione arteriosa in direzione del cervello o se la loro localizzazione è a livello dei rami arteriosi che irrorano il cuore gli esiti dell’accumulo possono anche essere anche rappresentati da infarti anche mortali.

    Si evince bene il ruolo importantissimo rivestito da queste sostanze farmacologiche che vanno sotto il nome di statine. Ma oggi v’è la consapevolezza scientifica che ci porta a considerare tali sostanze farmacologiche in grado di esercitare a livello dei vasi arteriosi una sorta di azione anti-aging, contrastando efficacemente l’invecchiamento delle cellule dei tessuti arteriosi e venosi.

    Lo avrebbero scoperto ricercatori dell’Università di Cambridge che avrebbero pubblicato la loro ricerca sulla rivista scientifica Circulation Research dove si sarebbe annessa alle statine la capacità di intervenire, modificandone la concentrazione, sulla proteina NBS-1, tale sostanza giocherebbe un ruolo importante a livello del DNA delle cellule provvedendo a ripararle quando a seguito di agenti esterni o dello stesso invecchiamento fisiologico i tessuti invecchiano per effetto della morte precoce delle cellule che le compongono.

    Proprio nei cardiopatici si assisterebbe ad un invecchiamento precoce delle arterie, probabilmente a causa della difficoltà che le cellule dei loro tessuti hanno di irrorare di sangue l’organo a causa delle condizioni cardiache precarie, un pericoloso valore aggiunto che rende più gravosa la vita di questi pazienti. Partendo da questa importante osservazione si sarebbe giunti alla determinazione di potere intervenire proprio sull’invecchiamento di questi importanti strutture proprio con le statine in grado di aumentare la proteina “salva DNA cellulare “, la NBS-1

    “E’ un eccitante passo avanti – commenta Martin Bennett, a capo della ricerca – che ci consente di capire che non solo le statine abbassano il colesterolo, ma sono anche in grado di proteggere i tessuti dai danni del Dna. Se si mostreranno capaci di fare da scudo anche ad altre cellule, potremmo un giorno impiegarle per limitare, ad esempio, i danni provocati da radio e chemioterapia”.

    C’è soltanto da ricordare infine, che le statine, nonostante l’importantissimo ruolo che svolgono nell’organismo anche nella prevenzione di eventuali accidenti vascolari, non sono farmaci di autoprescrizione, tutt’altro, l’ indicazione di questi prodotti farmaceutici è riservata solo ed esclusivamente al medico, il quale, fra l’altro, informerà che durante la cura, per nessuna ragione al paziente viene dato l’arbitrio di aggiustarsi la posologia di propria iniziativa, così come è esclusa anche la possibilità all’assistito di prevedere egli stesso alla sospensione del farmaco in presenza, ad esempio, di referti ematochimici che evidenzino un ritorno dei valori di colesterolo entro la normalità. Attenzione, questa è una pratica molto pericolosa, ogni aggiustamento della posologia, compresa la possibilità di sospendere per un certo lasso di tempo l’assunzione delle statine, spetta solo ed esclusivamente al medico!

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