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Stanchezza mentale: sintomi, cause e rimedi

Stanchezza mentale: sintomi, cause e rimedi
da in Psicologia, Stanchezza

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    Stanchezza mentale: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? La sensazione è quella di sentirsi sempre stanchi, di alzarsi dal letto la mattina con il pensiero a tutte le fatiche che si devono affrontare. Si tende a rifiutare tutti quegli impegni che si sentono come in più. Vivere uno stato di continua carenza di energie psicofisiche può essere dettato da momenti particolari di stress. E’ importante rimediare, per non rischiare che questo stato di avvilimento si protragga per tanto tempo.

    Differenti sono i sintomi che la stanchezza cronica porta ad avere a livello fisico. La stanchezza mentale si riversa sul corpo, determinando differenti disturbi:

    • accelerazione del battito cardiaco,
    • insonnia,
    • dolori muscolari,
    • crampi allo stomaco,
    • diarrea,
    • colite,
    • bisogno di urinare in modo frequente,
    • abbassamento delle difese immunitarie.

    La stanchezza mentale si manifesta con una serie di comportamenti che ci fanno agire in modo sbagliato e rappresentano dei segnali precisi di quanto sta accadendo nella nostra mente, di quella confusione mentale e di quel senso di irritabilità, che ci portano a sentirci sempre privi di energia:

    • si hanno vuoti di memoria molto spesso,
    • non si riesce a mantenere la concentrazione,
    • nello studio non si riesce a memorizzare bene,
    • si perde il filo del discorso mentre si parla con qualcuno,
    • nonostante il riposo notturno, ci si sente sempre assonnati e appesantiti.

    Diverse sono le cause che possono stare alla base della stanchezza mentale. In generale ci si sente più scarichi dopo aver attraversato momenti di stress eccessivi, di fronte ai quali le energie psicofisiche non riescono ad essere sufficienti:

    • un lavoro troppo impegnativo,
    • la mancanza di sonno, perché sono necessarie almeno 8 ore di riposo ogni notte,
    • il non praticare attività fisica – l’allenamento si rivela importante per aumentare la quantità di ossigeno nel sangue,
    • la disidratazione, che riduce le funzioni del cervello,
    • una dieta povera di nutrienti, di sali minerali e di altre sostanze,
    • problemi di peso, sia essere troppo magri che in sovrappeso,
    • varie malattie, come diabete, anemia, infezioni, ipertiroidismo,
    • gravidanza e allattamento,
    • preoccupazioni, depressione e ansia.

    La diagnosi della stanchezza mentale non può prescindere da un consulto medico. Tuttavia non esistono esami specifici. Più che altro il disturbo viene diagnosticato escludendo la presenza di eventuali altre cause che potrebbero essere fonte di stanchezza, come la narcolessia, l’epatite B, l’epatite C, l’abuso di alcol e droghe, disturbi immunitari e disturbi alimentari.

    E’ fondamentale eliminare le cause che stanno alla base della stanchezza psicofisica, tutti quei motivi che hanno provocato questa sensazione di abbattimento. Un programma preciso per riprendersi, però, non può prescindere dal seguire una dieta bilanciata e un regolare esercizio fisico. In questo modo si riesce a fornire energia in maniera costante all’organismo, nel corso della giornata.

    L’alimentazione può dare un importante contributo nel combattere la stanchezza mentale.

    Sono da evitare gli alimenti confezionati, quelli troppo ricchi di zucchero raffinato. Si può seguire, invece, una dieta tipicamente mediterranea, che prevede il consumo di:

    • cereali integrali,
    • legumi,
    • pesce,
    • olio extravergine d’oliva,
    • semi oleosi,
    • frutta e verdura di stagione,
    • alimenti ricchi di magnesio, come arachidi, mandorle, piselli e verdure di colore verde.

    Attraverso la dieta opportuna si deve provvedere anche a bilanciare la glicemia e a garantire la funzionalità del fegato. Se quest’ultimo perde la sua capacità detossificante, potrebbe verificarsi un peggioramento della spossatezza. E’ importante anche assicurare la presenza di una buona flora batterica intestinale, per fare in modo che non si abbia un passaggio di tossine dall’intestino al resto dell’organismo.

    Alcuni consigli possono essere molto utili. Si tratta di piccole strategie da applicare nella vita quotidiana, in modo da favorire il rilassamento e stimolare il buonumore:

    • lavorare con serenità senza troppa ansia da prestazione,
    • studiare con metodo ponendosi degli obiettivi quotidiani,
    • fare delle pause frequenti, quando si sta per molte ore davanti al computer,
    • ascoltare buona musica,
    • dormire bene almeno 7-8 ore per notte, cercando di andare a letto sempre alla stessa ora,
    • concedersi dei momenti specifici da dedicare alla cura della persona, con massaggi, manicure, pedicure,
    • dedicarsi più spesso a momenti di intimità e di scambio di tenerezze con il proprio partner,
    • svegliarsi la mattina con un po’ di anticipo, in modo da prendersi il giusto tempo per svegliarsi e per fare colazione, prima di uscire e di affrontare gli impegni quotidiani.

    Alcune soluzioni dettate dalla natura possono fare la differenza. Usiamo dei prodotti capaci di essere tonificanti e ricostituenti. Ci possono dare una mano:

    • gli infusi con due pizzichi di rosmarino, due pizzichi di menta piperita, due pizzichi di finocchio,
    • ginseng – le sue radici da lasciare in infusione e da bere ci aiutano a ridurre la percezione della fatica ed apportano grande energia e vitalità,
    • rhodiola – anche le proprietà di questa pianta vanno sfruttate sotto forma di tisana, da bere soprattutto prima di andare a dormire. Aiuta a combattere l’affaticamento, migliora la qualità del sonno e ha un effetto protettivo nei confronti del cuore,
    • acai – bevuto sotto forma di infuso, contiene molti nutrienti rivitalizzanti e ci aiuta a contrastare l’affaticamento e lo stress,
    • schisandra – una tisana a base di questa pianta ci aiuta a darci una carica in più contro gli stati in cui ci ritroviamo a disperdere eccessivamente le nostre energie. Viene utilizzata spesso come antiossidante, per combattere i disturbi metabolici soprattutto a carico del fegato,
    • fiori di Bach – i fiori di Bach maggiormente utilizzati per combattere la stanchezza mentale sono: Olive, Oak, Elm, Centaury,
    • aromaterapia – per contrastare gli stati di affaticamento, usiamo alcuni oli essenziali, diffondendoli nell’ambiente o mettendone 10 gocce nella vasca da bagno. Possono essere importanti l’olio essenziale di rosmarino, quello di timo, quello di pino silvestre e quello di zenzero.

    Foto di pressfoto / Freepik

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