Stanchezza in gravidanza: cause e rimedi per combatterla

La stanchezza in gravidanza è una condizione che può interessare molte future mamme, in special modo durante i primi tre mesi della gestazione. Le cause sono diverse e la stanchezza è considerata fisiologica. Cosa fare e quanto dura la stanchezza in gravidanza? Quali sono i rimedi per combatterla? Scopriamo di più in merito.

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    Gravidanza stanchezza

    Quali sono le cause e i rimedi per combattere la stanchezza in gravidanza? Sono diversi i sintomi che possono accompagnare la gestazione, soprattutto durante i primi tre mesi, per cui sentirsi stanche e spossate non è raro e la stanchezza è considerata fisiologica. Gambe pesanti e sonno in gravidanza possono, però, essere difficili da sopportare. Cosa fare e quanto dura la stanchezza in gravidanza? Qual è il trattamento da seguire per poter stare meglio? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è

    La stanchezza in gravidanza è un fenomeno frequente, che può essere considerato fisiologico e che può interessare le gestanti soprattutto durante il primo trimestre.

    Avere tanto sonno in gravidanza e sentirsi spossate, avendo l’impressione di non riuscire a fare tutto ciò che si faceva prima durante la propria routine, può rendere difficile la vita quotidiana, soprattutto quando si lavora.

    I sintomi

    Quali sono i sintomi legati alla stanchezza in gravidanza? La stanchezza rappresenta, di per sé, un sintomo, ma questa può essere associata ad una sintomatologia ben più ampia che può includere:

    In alcuni casi, la stanchezza può manifestarsi già nella prima settimana dopo il concepimento.

    Le perdite – dette “perdite da impianto” – possono avvenire dai 6 ai 12 giorni dopo il concepimento e possono essere provocate dall’attaccamento dell’embrione alla parete dell’utero.

    Quando dura la stanchezza in gravidanza? Quando compare e quando passa? Questa condizione non dura per tutta la durata della gestazione, ma riguarda soltanto il primo trimestre e, a volte, il quarto mese: dal quinto mese, infatti, questo disturbo tende a scomparire.

    In realtà, ogni donna e gravidanza è diversa, dunque alcuni sintomi indicati potrebbero anche non comparire. Sentirsi stanche in gravidanza è, ad ogni modo, assolutamente fisiologico.

    Le cause

    Le cause della stanchezza in gravidanza possono essere diverse e includere:

    • Cambiamento dei livelli ormonali;
    • Aumento della vasodilatazione;
    • Pressione bassa;
    • Abbassamento dei livelli di zuccheri;
    • Carenze nutrizionali;
    • Aumento del fabbisogno di ferro.

    Le cause sono, generalmente, imputabili al cambiamento dei livelli ormonali in atto e, in particolar modo, all’aumento dei livelli di progesterone e beta hCG (gonadotropina corionica umana), sebbene non vi sia una dimostrazione scientifica di tale legame. Il progesterone, inoltre, è proprio l’ormone della gravidanza che influisce sul ritmo del sonno, diminuendo la durata della fase REM, in cui il riposo è più profondo.

    La stanchezza potrebbe, inoltre, essere dovuta ad un aumento della vasodilatazione che provoca un abbassamento della pressione e ad un abbassamento anche dei livelli di zuccheri nel sangue, in special modo a digiuno.

    In gravidanza, aumenta il fabbisogno di ferro, per cui è facile che l’organismo vada in riserva e questo provochi stanchezza. Inoltre, l’organismo si trova, improvvisamente, a dover dividere i numerosi nutrienti con il bebè – ad esempio, i sali minerali come il magnesio o il potassio – per cui questo può provocare proprio spossatezza e stanchezza.

    Da non sottovalutare, inoltre, il ruolo psicologico, perché una nuova gravidanza richiede, in ogni caso, del tempo per metabolizzare la novità, anche quando questa è stata desiderata e cercata.

    La diagnosi

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è consigliabile rivolgersi al medico che eseguirà gli opportuni esami e analisi, in modo da stabilire la diagnosi e l’eventuale terapia da seguire.

    Oltre alla visita medica e allo studio dei sintomi, potrebbe essere necessario approfondire la sintomatologia con ulteriori test. In linea generale, viene sempre richiesto un emocromo, così da poter misurare i valori relativi ai sali minerali e alle vitamine e avere un quadro più completo sulla salute della futura mamma.

    I rimedi

    Quali sono i rimedi contro la stanchezza in gravidanza? Cosa fare? Come combatterla? Cosa prendere? Il medico, con molta probabilità, prescriverà degli integratori di vitamine e sali minerali: ad esempio, ferro, potassio e magnesio.

    Seguite una dieta ricca di verdura, frutta, legumi e cereali integrali e bevete molta acqua e tisane – tiglio, limone, menta, malva e frutti rossi – così da integrare abbastanza sali minerali per ritrovare la giusta energia. Vanno bene, inoltre, i pasti leggeri, ma il digiuno assolutamente no: cercate di fare colazione con quei cibi che non vi procurano nausea, fare uno spuntino al mattino e al pomeriggio e restare leggeri sia a pranzo che a cena per non rendere più difficile la digestione.

    La parola d’ordine è, poi, “riposo”, del resto la stanchezza è un segnale che il corpo invia alla donna, affinché questa possa vivere al meglio il periodo della gestazione: cercate, dunque, di condurre una vita un po’ meno frenetica, rallentando i vostri ritmi, riposandovi di più e dedicandovi maggiormente a voi stesse e al relax.

    Ricordiamo che è bene farsi seguire, ad ogni passo, dal proprio ginecologo, dunque non prendete decisioni senza consultarlo e seguite sempre le indicazioni del medico.

    La prognosi

    Infine, la prognosi è buona, in quanto si tratta – come detto prima – di una condizione fisiologica, del tutto normale per le mamme in dolce attesa che non devono fare altro che riposare e seguire i consigli del proprio ginecologo.