Staminali: ciechi e invalidi saranno sottoposti ai primi esami

Staminali: ciechi e invalidi saranno sottoposti ai primi esami

Finalmente saranno avviati gli esami con le cellule staminali, nei confronti di pazienti privi della vista e impossibilitati a muoversi

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    Cellule staminali

    I ricercatori di due istituti di Menlo Park in California hanno avuto il via libera, dalla FDA (Food Drugs Administration), per sperimentare cellule embrionali umane su dei volontari. La FDA, che rappresenta l’ente Usa che disciplina l’impiego di nuovi farmaci e terapie, ha concesso l’inizio di test clinici sull’uomo, data la possibilità, grazie a tali cellule, di poter restituire capacità perdute a pazienti privi di vista e della capacità di muoversi. La notizia, pubblicata sul Washington Post, ha riferito che entro due-tre settimane, 22 persone si sottoporranno alla prova.

    Queste persone, di cui 12, sono vittime di una cecità provocata dalla distrofia maculare di Stargardt (forma giovanile di degenerazione ereditaria della zona centrale della retina,caratterizzata da macchie giallastre in questa zona), e 10 sono rimaste paralizzate a causa di lesioni alla spina dorsale, sono tutti volontari. Come si svolgeranno i test clinici? Alle persone affette dalla distrofia di Stargardt verranno iniettate dalle 50 mila alle 200 mila cellule staminali, con la speranza che riescano a ripristinare le cellule epiteliali pigmentose della retina danneggiate dalla patologia. Per ora gli esperimenti sono stati condotti su i topolini, e si è visto che la somministrazione di queste cellule ha bloccato il progredire della malattia e ripristinato, almeno in parte, la capacità visiva.

    Nei 10 volontari con lesioni alla spina dorsale verranno iniettati circa due milioni di cellule precursori degli oligodendrociti (cellule che costituiscono la guaina mielinica nel sistema nervoso centrale, la quale forma la fibra nervosa), provenienti dalle cellule staminali embrionali, con la speranza che ripristinino i collegamenti nervosi danneggiati dalla lesione.

    Anche in questo caso le cavie,hanno presentato risultati positivi, riprendendo a camminare. Il dottor Thomas B. Okarma, presidente della Geron, ha confessato di essere ottimista riguardo questi test clinici, e che se avranno successo verranno rivoluzionate terapie di molte malattie inguaribili.

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