by

Spotting premestruale: ecco cos’è

    Adrenalina

    Lo spotting non va mai sottovalutato: si tratta di perdite di sangue tra un ciclo e l’altro e se il disturbo si presenta spesso può indicare un problema dell’apparato riproduttore o un problema all’ovaio, a volte delle cisti, quindi, per non allarmarsi, è bene prevedere a breve una visita ginecologica.

    Lo spotting si manifesta sia nelle giovani che nelle meno giovani, può trattarsi a volte di un fenomeno transitorio, legato a un periodo di stress particolarmente intenso, ma di fatto la perdita di sangue tra una mestruazione e l’altra non è mai un buon segno.

    Può più spesso trattarsi, nei casi meno gravi, di alterazioni ormonali, a volte invece l’assunzione di estrogeni per l’inizio di una terapia ormonale o per l’assunzione della pillola o perché si indossa l’anellino vaginale possono dare il via a questo fenomeno: se accade non bisogna temere, è sufficiente farsi visitare e verificare il perché di questo disturbo.

    Non abbiate paura se temete di scoprire “qualcosa di grave” come potrebbe essere una ciste, un polipo o una lesione pre-tumorale, perché non tutte le perdite di sangue sono legate a queste patologie, più spesso, come abbiamo anticipato sopra, sono solo dei momenti difficili che il nostro corpo sta passando.

    A occuparsene, per via del suo quotidiano contatto con ragazze che ne soffrono, è la famosa esperta in sessuologia medica Alessandra Graziottin, dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

    “I disturbi legati alle mestruazioni sono il segno che qualcosa non va, non solo a livello ormonale, ma in genere – spiega a proposito di spotting – lo stress aumenta l’adrenalina e il cortisolo nel sangue, finché questo disturbo diventa cronico”.

    Questi ormoni possono diventare un problema: troppo cortisolo o troppa adrenalina alterano il ciclo ormonale, che lentamente e progressivamente perde la sua principale funzione, bloccando cioè l’ovulazione.

    Anche il ciclo stesso con adrenalina e cortisolo di altera, le perdite di sangue si dilazionano nei giorni e non hanno più una regolare fluidità proprio nei giorni della mestruazione.

    La conseguenza più grave può essere quella del ravvicinamento dei cicli: cicli brevi ma più frequenti, con un lento fuoriuscire del sangue, più scuro e ossidato, a inizio del ciclo.

    Può trattarsi di una sindrome metabolica, come il diabete, il colesterolo, il sovrappeso oppure è causato da malattie alimentari come l’anoressia o la bulimia. In tutti i casi sono sempre gli ormoni ad avere un ruolo determinante, perché il loro scompenso si traduce in difficoltà a equilibrare il ciclo.

    Per stare tranquille è preferibile scegliere la visita ginecologica, tentando un dosaggio ormonale per riequilibrare i disturbi e eventualmente il Pap – Test.

    Foto da Comedareinumeri.net

    SCRITTO DA Martina Cecco PUBBLICATO IN BenessereOrmoniPrimo PianoSalute DonnaAdrenalinaCortisolo Mercoledì 12/11/2008