Spotting: non influenza sessualità e fertilità

Spotting: non influenza sessualità e fertilità

Lo spotting è un disturbo che riguarda moltissime donne, che prima del ciclo mestruale hanno delle perdite ematiche ridotte che non hanno a che fare con alcuna patologia specifica: stress, gravidanza, puerperio, adolescenza o disordine ormonale, sono tutti disturbi che possono causare spotting e che in genere si risolvono da soli

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    Spotting e Fertilità

    Le perdite di sangue in piccolissime dosi, detto spotting, fuori dal ciclo mestruale, non devono fare allarmare. Il fenomeno, che si presenta dopo aver smesso la pillola anticoncezionale, nei periodi di stress e nervosismo, dopo il puerperio, nelle persone che hanno irregolarità mestruali, non è collegato a patologie specifiche e dipende essenzialmente da problemi legati alla variazione dell’equilibrio degli ormoni nel corpo umano.

    Con il cambiamento dello stimolo ormonale possono verificarsi perdite di sangue improvvise che non sono dovute a malattie come endometriosi, infezioni o infiammazioni, ma solo un breve periodo di assestamento ormonale non molto grave.

    A soffrirne sono tantissime donne che, spesso, quando si verifica il problema, temono di essere malate, ebbene non è così. Per verificare le cause di uno spotting prolungato, che si manifesta cioè per lunghi periodi dell’anno e con regolarità è bene fare qualche accertamento, potrebbe essere necessaria una cura ormonale per equilibrare i valori, mettere a riposo le ovaie, specie nelle donne mature o nelle adolescenti, ma dipende più spesso da una stimolazione errata ormonale dell’endometrio.

    Il disturbo è sempre asintomatico, le perdite di sangue dolorose non rientrano nello spotting, la durata non è superiore ai 4 giorni, se dura 5 o 6 giorni non è spotting ma potrebbe dipendere da un vero e proprio problema legato al ciclo ormonale.

    Per risolvere i dubbi del caso sono consigliate delle visite ginecologiche, l’ecografia pelvica e eventualmente cercare un dosaggio ormonale minimo per dare nuovamente i tempi al nostro organismo.

    Se il problema persiste nonostante avete già percorso tutte queste strade e non avete avuto risultati potrebbe dipendere da un problema uterino, miomi, polipi o displasie, che sono comunque facilmente rintracciabili, è sufficiente un pap test e una visita generale con analisi complete, specialmente se avete intenzione di procreare. Lo spotting non causa problemi nel concepimento.

    Fonte: Il tuo universo di donna
    Le immagini sono tratte dalla Gay TV

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