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Sport e trapianto: coppia vincente

Sport e trapianto: coppia vincente

Dopo un trapianto di organo, il migliore e più efficace recupero fisico e psichico nel paziente passa da uno stile di vita salutare, fatto, soprattutto, di una dose abbondante di sport

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    Lo sport e i trapianti possono andare d’accordo

    Ormai non ci sono più dubbi: lo sport è davvero uno degli alleati più preziosi della salute, non solo della forma fisica. Gli esperti confermano le proprietà benefiche dell’attività fisica anche dopo aver subito un intervento importante, molto invasivo, come il trapianto: il Centro Nazionale Trapianti ha organizzato, all’interno dell’iniziativa “Trapianto… e adesso sport” anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva, un convegno dal titolo “Sport e trapianti” a Corvara, Bolzano.

    Lo scopo degli specialisti è chiaro: diffondere la giusta informazione in merito alla relazione positiva tra sport e trapianti. Il convegno è stato promosso dal CNT, in collaborazione con la Maratona des Dolomites, le sezioni altoatesine dell’AIDO, Associazione Italiana Donazione Organi e Tessuti, e dell’ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo, il patrocinio della Provincia Autonoma di Bolzano e la partnership dell’ANED Sport, l’associazione nazionale che riunisce gli sportivi dializzati e trapiantati.


    Sensibilizzare i pazienti che hanno subito un trapianto di organo o midollo sull’importanza della giusta dose di movimento, ma non solo: tra gli obiettivi da centrare con questo progetto c’è anche la promozione di stili di vita sani, sottolineando il ruolo chiave delle corrette abitudini quotidiane, abbinate allo sport, nella prevenzione e nella gestione di molte malattie.

    Gli specialisti, affiancati da volti illustri, pazienti e famigliari hanno affrontato gli aspetti psicologici del trapianto, l’importanza di garantire alla persona sottoposta a questo intervento chirurgico una buona qualità di vita, la centralità della figura del coordinatore locale della rete trapiantologica e del medico sportivo, per facilitare e accompagnare il paziente durante il recupero funzionale e consentirgli di riprendere l’attività sportiva.

    Immagine tratta da: saluteintoscana.it

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