Splenomegalia: cos’è, cause e cure

Splenomegalia: cos’è, cause e cure
da in Disturbi
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    Cos’è la splenomegalia? Si tratta di una condizione che interessa la milza, le cui cause possono essere diverse. Come tutte le patologie, è necessario giungere alle cure adeguate, il prima possibile. Per l’esattezza, la splenomegalia provoca un ingrossamento della milza. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla splenomegalia? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la splenomegalia? Come anticipato prima, si tratta di una patologia a carico della milza, la quale subisce un ingrossamento che può essere dovuto a molteplici fattori. Per essere più precisi, l’aumento delle dimensioni di questo organo è più in sintomo o una causa di altre patologie, che una malattia in sé. La milza è un organo estremamente importante per via del ruolo che svolge: è, infatti, fondamentale per il sistema immunitario e per la produzione di globuli bianchi, così come per la prevenzione di infezioni.

    I sintomi della splenomegalia sono, per l’appunto, l’ingrossamento della milza, ma la sintomatologia è spesso asintomatica. Ad ogni modo, questa condizione può provocare pesantezza, dolori, senso di sazietà, anemia, perdita di peso, stanchezza, debolezza, sensibilità alle infezioni, emorragie frequenti, febbre alta, ematomi, pallore, diarrea, linfonodi gonfi, fragilità capillare e affaticamento.

    Quali sono le cause della splenomegalia? L’ingrossamento della milza può essere provocato, soprattutto, da infiammazioni, infezioni o tumori: una delle cause più diffuse è, ad esempio, la mononucleosi infettiva, di cui è importante riconoscere i sintomi. Possono, inoltre, causare tale patologia anche la leucemia, determinate malattie del fegato – come l’ipertensione portale o cirrosi – tumori, anemia o infezioni batteriche, come l’endocardite – dai diversi sintomi - l’epatite B o C, la gastroenterite, la sifilide o la malaria.

    Altre cause possono essere la malattia di Gaucher, la sindrome di Hurler, la malattia di Niemann-Pick e l’artrite reumatoide.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è opportuno contattare, il prima possibile, il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la diagnosi e, quindi, la terapia adatta al caso specifico. Oltre alla visita medica, agli esami del sangue e allo studio dei sintomi, potrebbero essere richiesti ulteriori test, come TAC, ecografia, radiografia e risonanza magnetica.

    Quali sono i rimedi contro la splenomegalia? Le cure dipendono dalle cause scatenanti: potrebbero, quindi, essere prescritti farmaci antibiotici in caso di infezioni batteriche. È, inoltre, consigliabile cercare di evitare un abbassamento delle difese immunitarie, per cui il riposo e la lotta allo stress sono dei metodi di prevenzione da non sottovalutare. Nei casi più gravi, spesso il trattamento non è sufficiente, per cui è opportuno effettuare un intervento chirurgico per l’asportazione della milza: è possibile vivere senza questo organo, ma è presente un maggiore rischio di contrarre infezioni, per cui è opportuno vaccinarsi contro la meningite, la polmonite, le infezioni alle ossa e alle articolazioni, ai polmoni e al sangue. È, inoltre, necessario prestare attenzione all’alimentazione: una dieta sana è di aiuto per rafforzare il sistema immunitario, per cui sarà meglio evitare cibi grassi ed elaborati – ad esempio, carne, pesce, latte e derivati animali – alcol, alimenti fritti e bevande zuccherate e consumare molta verdura, frutta, cereali integrali e legumi.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori: dalla tempestività di intervento, dalle cause scatenanti e dalla gravità della condizione, ma anche dall’età e dallo stato di salute del paziente.

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