Sovrappeso: può determinare la fibrillazione atriale

Una recente ricerca ha messo in evidenza che le donne che sono in sovrappeso hanno un maggiore rischio di incorrere nella fibrillazione atriale

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    La fibrillazione atriale si caratterizza per essere una forma di aritmia che può rivelarsi molto rischiosa, visto che non fa altro che aumentare il pericolo di incorrere in un ictus. Un gruppo di ricercatori svizzeri e statunitensi è riuscito ad individuare una vera e propria correlazione tra sovrappeso e fibrillazione atriale.

    Oggetto di osservazione sono state in particolare le donne. Queste ultime all’inizio dello studio non presentavano malattie cardiovascolari, ma nel corso del periodo di ricerca è stato osservato che esse sono incorse nella fibrillazione atriale. I ricercatori hanno avuto modo di appurare che il problema interessava maggiormente quelle donne che dovevano fare i conti con un aumento del loro peso forma e con l’obesità.

    In realtà la questione ha lasciato aperte anche prospettive piuttosto interessanti in termini di risultati ottenuti. Si è visto infatti che, portando avanti un processo di dimagrimento, le donne presentavano un’incidenza minore di fibrillazione atriale. Si tratta dunque di un processo reversibile, che può essere messo in atto prestando attenzione alla dieta e al peso corporeo. La fibrillazione atriale è un fenomeno in aumento tra la popolazione, così almeno dimostrano le ultime stime.

    Anche se lo studio ha riguardato nello specifico le donne, il discorso sembra essere valido anche per gli uomini, come hanno messo in evidenza altre ricerche che hanno avuto lo stesso argomento. È bene dunque rimediare con opportuni sistemi. Fra questi possiamo ricordare il praticare una regolare attività fisica e il portare avanti un tipo di alimentazione adeguata a vantaggio del nostro benessere.