Sostanze tossiche: L’Ue mette al bando 6 composti chimici

Sostanze tossiche: L’Ue mette al bando 6 composti chimici

L'Unione Europea ha messo al bando 6 sostanze chimiche ritenute tossiche per l'uomo e per l'ambiente

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    sostanze tossiche

    L’Unione Europea mette al bando 6 sostanze chimiche ritenute tossiche per l’uomo, oltre che per l’ambiente. Si tratta di composti chimici cancerogeni, dalle sigle pressoché sconosciute, dietro le quali si nascondono prodotti di largo consumo particolarmente pericolosi per la salute dell’uomo, e che inizieranno ad essere ritirati dal mercato in maniera progressiva a partire dal 2014, per scomparire del tutto entro il 2016. Le sostanze in questione, sono utilizzati soprattutto nell’industria per plastificare o indurire i materiali, ma le sostanze venefiche sono anche in casa.

    Queste sostanze tossiche, infatti, sono presenti in vernici, gomme, colle, isolanti per l’edilizia, ma vengono impiegate anche per la lavorazione di tessuti per borse, scarpe, per realizzare le copertine dei libri, i detersivi, i deodoranti, e persino i profumi per l’ambiente. Anche le sostanze naturali possono essere dannose per la salute.

    Il ritiro di queste sostanze tossiche è frutto del Regolamento europeo per l’autorizzazione, la registrazione e la valutazione delle sostanze chimiche, chiamato Reach. Infatti, se un’azienda volesse comunque impiegare uno di questi prodotti, dovrebbe presentare domanda all’Echa per chiedere il permesso. Inoltre, tali composti chimici continueranno ad essere utilizzati per la fabbricazione di apparati medicali.

    Janez Potocnik, il commissario Ue dell’Ambiente, ha commentato la decisione spiegando che:

    Le sostanze chimiche sono presenti dovunque. Oggi si è compiuto un primo passo verso una migliore protezione della salute e dell’ambiente.

    In effetti, queste sostanze si trovano in moltissimi prodotti, che siamo abituati ad usare senza sapere quali insidie riservino. Certamente, informarsi è responsabilità anche dei consumatori, ma è importante che lo Stato intervenga a tutela della salute di tutti, senza escludere l’ambiente.

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