Sonno: la pennichella aumenta il rischio cardiovascolare?

Sonno: la pennichella aumenta il rischio cardiovascolare?

Alcuni studi suggeriscono che potrebbe esistere una correlazione tra pennichella e aumento del rischio cardiovascolare

da in Benessere, Insonnia, News Salute, Ricerca Medica, Sonno
Ultimo aggiornamento:

    sonno pennichella

    In tema di sonno non possiamo non parlare della pennichella pomeridiana e delle ultime scoperte che la ricerca scientifica ha portato all’attenzione. A questo proposito molto interessante risulta una ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of Clinical Sleep Medicine”. Lo studio in questione suggerisce un riscontro piuttosto particolare.

    É stato infatti individuata una possibile correlazione tra il riposino pomeridiano e l’aumento del rischio cardiovascolare. Nello specifico i ricercatori hanno sostenuto che la pennichella concorrerebbe ad aumentare l’indice di massa corporea e l’accumulo di grasso, mettendo così a rischio il cuore. Tuttavia, al di là di questa specifica ricerca, gli esperti tendono a rassicurare, affermando che in proposito non esistono dati sicuri. Ipotesi quindi, che in ogni caso non devono far trascurare di prendere in considerazione gli effetti della pennichella sul nostro benessere fisico e mentale.

    Si era già visto che la pennichella, se di breve durata, aiuta la memoria. In effetti il riposino pomeridiano obbedisce all’esigenza di assecondare il calo di vigilanza che si ha dopo aver pranzato e in questo senso può essere un vero e proprio ristoro per il corpo e per la mente. Va detto comunque che se il riposino pomeridiano è dettato dal bisogno di rimediare ad una mancanza di riposo notturno determinata dall’insonnia, come quella causata dalla sindrome delle gambe senza riposo, è meglio non esagerare.

    Infatti dormendo di pomeriggio di correrebbe il rischio di instaurare un circolo vizioso destinato ad incrementare l’insonnia. Meglio quindi limitare la pennichella a venti o trenta minuti al giorno, per evitare anche di incorrere in un metabolismo cerebrale rallentato.

    337

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereInsonniaNews SaluteRicerca MedicaSonno
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI