Sonno e aree cerebrali del movimento: un approfondimento sull’importanza della scoperta

Sonno e aree cerebrali del movimento: un approfondimento sull’importanza della scoperta

Un recente studio mette in evidenza che durante il sonno le aree cerebrali del movimento si attivano

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    Woman Sleeping

    Nel sonno alcune aree cerebrali si attivano in modo del tutto simile a quanto fanno nello stato di veglia. In particolare il discorso vale per le regioni cerebrali del movimento. A fare questa scoperta sono stati gli studiosi guidati da Lino Nobili, responsabile del Centro di medicina del sonno dell’ospedale Niguarda a Milano. L’esperto ha fatto notare che probabilmente tutto ciò rientra in un meccanismo dell’evoluzione, che consentirebbe all’individuo di fuggire rapidamente in caso di pericolo. Il fenomeno riguarderebbe tutti gli individui e si tratta di un meccanismo importante.

    Per certi versi infatti questo fenomeno consentirebbe di spiegare anche il motivo che sta alla base del sonnambulismo.

    Durante il sonno una parte del cervello rimane sempre sveglia. Lino Nobili rintraccia la radice di tutto ciò nella selezione naturale e a questo proposito fa notare:

    “Anche oggi questo meccanismo potrebbe consentire di selezionare in qualche misura gli stimoli che richiedono il risveglio da quelli che si possono ignorare: è come se parte del cervello facesse da sentinella per consentire al resto dell’organo di riposare tranquillo.”

    D’altronde è nota l’importanza del sonno, visto che dal riposo giunge la preparazione per le fatiche del domani. Una ricerca scientifica ha messo in evidenza che il sonno serve per imparare attraverso la pulizia delle connessioni cerebrali, inoltre sappiamo che il sonno per il cervello è un toccasana per la memoria.

    Lo studio ci aiuta a capire anche perché a volte, pur avendo passato la notte insonne, abbiamo la sensazione di aver dormito. Tutto ciò potrebbe aiutare a migliorare la qualità del sonno e quindi il nostro benessere generale.

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