Solari fai da te? No, grazie

Attenzione ai solari fai da te che possono risultare dannosi per la nostra salute: latte di fico, essenza di bergamotto, acqua di mare e birra non vanno spalmanti sulla pelle per accelerare l'abbronzatura, o si rischiano scottature ed eritemi solari

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    solari fai da te

    Succede ogni anno e il 2013 non fa eccezione. “Le ustioni che derivano dall’uso di prodotti impropri, come il latte di fico e l’essenza di bergamotto, sono un classico di ogni estate” dice il professor Roberto D’Alessio – consigliere della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e responsabile del Centro grandi ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli -. Per fortuna di solito non si tratta di casi veramente gravi, ma i fastidi sono comunque notevoli”. E totalmente evitabili, semplicemente con un po’ di informazione.

    “Chi usa questi prodotti di solito parte dall’equazione ‘naturale uguale salutare’, che però non vale in tema di abbronzatura – dice ancora il professor D’Alessio -. Nella migliore delle ipotesi, infatti, i prodotti fai-da-te hanno l’effetto di concentrare i raggi solari, mentre è fondamentale l’azione di filtro”. Un classico esempio è l’acqua di mare, di solito responsabile non di ustioni vere e proprie, ma sicuramente di uno stress per la pelle. “Nell’acqua marina sono presenti cristalli di sale che hanno l’effetto di amplificare l’effetto del sole. Di conseguenza, la pelle si secca di più. Ma, si sa, l’idratazione è fondamentale per mantenere la pelle nelle migliori condizioni”. Dopo un bagno in mare, quindi, meglio fare una doccia, o almeno asciugarsi.

    Un colorito rosso-viola, prurito, eritemi e gonfiore possono invece essere la conseguenza dell’applicazione del latte di fico (lo si ottiene staccando foglie o frutti non completamente maturi dalla comune pianta di fico) e dell’essenza di bergamotto. “Questi prodotti contengono furocumarine, bergaptene e psoralene, sostanze fotosensibilizzanti e fototossiche che, a contatto con la pelle accaldata dal sole, la possono danneggiare gravemente”.

    Infine, no anche alla birra (cioè no alla pratica di stenderla sul corpo, con la speranza di ottenere una tintarella dorata). “Con l’effetto catalizzatore del sole – spiega D’Alessio – la combinazione tra alcol e zuccheri presenti nella birra dà luogo alla produzione di radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento”.

    Ma c’è almeno un “prodotto naturale” è consigliato ricorrere per ottenere una bella abbronzatura? Risposta affermativa, anche se limitata alla dieta. “Le carote contengono molti carotenoidi, precursori della vitamina A che stimolano la produzione di melanina. Per assimilarli è fondamentale una piccola quantità di grassi, come ad esempio un po’ d’olio. Tra i vantaggi dei carotenoidi, il loro ruolo attivo nel combattere i radicali liberi, che proteggono la pelle dall’invecchiamento precoce”. Un’insalatina “giusta”, insomma, et voilà un’abbronzatura perfetta e una pelle sempre giovane.