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Società: l’uomo che vuole “accoppiarsi” è più spendaccione

Società: l’uomo che vuole “accoppiarsi” è più spendaccione

Sulla base degli esperimenti effettuati si riusciva a prevedere il passato sentimentale degli uomini presi in esame e le intenzioni future di questi al punto da affermare che il 25% di uomini più parsimoniosi erano quelli che avevano avuto negli ultimi cinque anni un numero minori di partner, mentre fra gli “spendaccioni” si assisteva al fatto di sapere che nel passato avevano avuto un numero di partner più cospicui

da in News Salute, Ricerca scientifica, Ambiente
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    corteggiamento

    Siamo in piena crisi economica e questo lo si sa, non ne siamo ancora usciti anche se i segnali di ripresa ci sarebbero, dunque, in un contesto come l’attuale immaginare di affrontare un periodo economicamente difficile come quello del momento, con un atteggiamento spendaccione non sarebbe del tutto consono e coerente con l’attualità, eppure la natura dell’uomo, rispetto alla donna, è portata allo scialacquo.

    Lo avrebbero stabilito ricercatori dell’Università del Michigan con a capo Daniel Krueger effettuando uno studio su volontari con un’età compresa da 18 a 45 anni e qui la sorpresa; spendevano di più gli uomini che avevano future intenzioni di accoppiamento.

    Sulla base degli esperimenti effettuati si riusciva a prevedere il passato sentimentale degli uomini presi in esame e le intenzioni future di questi al punto da affermare che il 25% di uomini più parsimoniosi erano quelli che avevano avuto negli ultimi cinque anni un numero minori di partner, mentre fra gli “spendaccioni” si assisteva al fatto di sapere che nel passato avevano avuto un numero di partner più cospicui.

    I maschi nell’ambiente originario venivano valutati sulla capacità di procacciare efficacemente il cibo e in generale le materie prime necessarie per la sopravvivenza. Oggi la nostra cultura è consumistica, quindi in pratica dimostriamo il nostro valore in base a quanti beni di consumo compriamo,” è l’opinione di Krueger.

    Questa competizione fra maschi basata su quanti beni si è in grado di comprare sarebbe determinata in ultima analisi dalla necessità di impressionare le femmine, per renderle più disponibili all’accoppiamento.

    Ne consegue che in una Società che ha dovuto rimettersi in discussione anche in ambito al consumismo, stante la contrazione delle risorse economiche maggiormente ridotte rispetto al passato, tale orientamento potrebbe avere conseguenze disastrose e, secondo lo scienziato, “Uno dei motivi per cui spesso spediamo più di quanto possediamo è che in pratica ci troviamo in una gara per lo status sociale. Abbiamo aspettative che ci portano in una spirale ascendente di consumi dove tutti vogliono dimostrare che sono meglio della media.”
    Fonte: Science

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