Società: aumenta la durata della vita media in Europa, diminuisce in Africa

Società: aumenta la durata della vita media in Europa, diminuisce in Africa

Nei Paesi più ricchi della terra, Italia compresa, si muore meno, sopratutto nelle fascie più giovani e la durata della vita media si è allungata; non è così in Africa

da in AIDS, News Salute, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    aumento demografico e dell’aspettativa di vita

    E’ evidente….. al migliorare delle condizioni di vita, al progredire della scienza medica, nella lotta alle malattie in particolar modo, si assiste ad un aumento della durata media della esistenza, da una parte ed ad una diminuzione della mortalità, dall’altra.

    Nei fatti significa constatare come il tasso di mortalità nella donna sia sceso del 34% ed in misura sia pure minore nell’uomo, ma parimenti importante, pari al 19% . Un miglioramento che, come dice il Lancet che ha curato l’inchiesta, ha riguardato l’Europa, ma che nella vicina Africa è addirittura in controtendenza, segno inequivocabile che le migliorate condizioni economiche ed esistenziali sono quanto mai la ricetta giusta per assicurare una maggiore quantità ed aspettativa di vita al genere umano.

    Oggi sicuramente più di ieri si muore meno dai 15 ai 59 anni d’età; in questa porzione di vita il primato è dell’Islanda, seguita da Svezia, Malta e Italia, per quanto concerne il sesso maschile e di Cipro, per quello femminile; in questa classifica “rosa” l’Italia è quinta.

    Se il termine di paragone doveva dunque essere quello rappresentato dagli anni settanta, per i Paesi più ricchi della terra, analoga misura deve essere presa per i Paesi africani, dove non solo nulla è mutato per potere assistere anche in quei popoli ad un allungamento della vita media, ma addirittura, complice l’AIDS, il tasso di morte è persino aumentato nella fascia d’età appena vista, cui si aggiunge il carico rappresentato dalle guerre intestine.


    Ogni anno, spiegano dall’Università di Seattle dove la ricerca è stata effettuata, il tasso di morte diminuisce dello 0,7% nei maschi e dell’1,4% nelle donne di tutto il mondo, e l’unico periodo in cui questo tasso ha visto un’inversione di tendenza, cioè quando ha ripreso a salire, è stato il periodo 1990-95, probabilmente a causa dell’epidemia di Aids che ha interessato anche il mondo Occidentale.
    Fonte articolo e foto: ANSA

    373

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AIDSNews SaluteRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI