Socializzazione: quella dei social network è dannosa per la salute

Socializzazione: quella dei social network è dannosa per la salute

Secondo lo psicologo Aric Sigman i social network non aumentano il grado di socializzazione fra gli individui, ma li riducono ad un isolamento che influisce sul nostro organismo e sulla nostra salute

da in Benessere, Psicologia, Ricerca Medica, Socializzazione
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    I social network e la possibilità di socializzazione che essi offrono sono sempre più diffusi e in particolare Facebook sta vivendo il suo momento di gloria ed è diventato una vera e propria mania con numerosi utenti nuovi ogni giorno. I social network consentono di rimanere in contatto con molte persone attraverso rapporti di tipo virtuale. Questo genere di relazioni, secondo lo psicologo Aric Sigman, impedendo il rapportarsi dal vivo con gli altri, causerebbero molti rischi alla nostra salute.

    In un articolo sul giornale dell’Institute of Biology inglese, lo psicologo sostiene che la socializzazione virtuale ha effetti sul funzionamento del nostro organismo. Innanzi tutto stare da soli davanti ad un computer all’interno dei social network può alterare la modalità di lavoro dei geni, può influire sulle risposte immunitarie, sui livelli degli ormoni, sulla funzionalità delle arterie e può condizionare le performances mentali.

    Tutto ciò porta ad aumentare il rischio di incorrere in malattie anche gravi, come l’ictus e la demenza. Il motivo dell’influenza negativa esercitata sull’organismo sarebbe determinato dall’isolamento a cui portano i social network.

    Secondo Aric Sigman infatti le forme di interazione sociale, al contrario di quanto si pensi comunemente, non aumentano il livello di socializzazione, ma contribuiscono all’affermarsi di un certo isolamento, tra l’altro sempre più in aumento.

    Come emerge chiaramente dall’analisi delle dinamiche di socializzazione attraverso i social network, gli individui tendono più che altro a diventare amici degli amici e non ampliano il proprio gruppo con l’introduzione di nuovi componenti.

    Immagine tratta da: www.vetrinatorinese.it

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