Smettere di fumare con l’aiuto dell’omeopata

Smettere di fumare con l’aiuto dell’omeopata
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    omeopatia

    Quando fumare e’ un vizio dal quale non e’ possibile uscire, quando per nessun motivo al mondo passa piu’ di un’ora senza che ci sia la tentazione di fumare una sigaretta, allora e’ davvero arrivato il momento di valutare una soluzione che sia efficace per liberarsi per sempre da pacchetto e accendino.

    Non solo i medici della medicina tradizionale hanno individuato delle tecinche per smettere di fumare definitivamente, ma anche medici psicologi, specialisti ed omeopati.
    Quello di cui parla questo articolo infatti e’ la tecnica omeopatica per smettere di fumare senza ricorrere alle terapie tradizionali o alle cure mediche con prescrizione di farmaci speciali per l’aiuto ad abbandonare il fumo.
    La tecnica omeopatica qui illustrata e’ stata studiata e proposta dall’omeopata Graziano Cortiana, che oltre ad aver studiato la medicina omeopatica contro il fumo, ha anche sperimentato e verificato con successo una cura specifica, che ha fatto smettere di fumare definitivamente parecchi dei suoi pazienti.
    “Il primo passo che un fumatore deve fare e’ quello di dimostrare a se stesso che non ha bisogno di fumare, e quindi che non e’ piu’ importante avere in bocca una sigaretta per sentirsi soddisfatti” e questo primo passo secondo l’omeopata e’ il piu’ difficile, perche’ il fumatore tendenzialmente, non riuscendo a convincersi da solo di potercela fare, ricorre all’aiuto degli psicofarmaci, che hanno di fatto un effetto chimico che inibisce la psiche temporaneamente, ma non porta il pensiero a unamaturazione intellettuale e psicologica del non bisogno di avere in bocca qualcosa.
    L’omeopata ha a disposizione una cura da lui prescritta a chi vuole smettere di fumare, che viene in supporto al lavoro interiore che il fumatore fa,per abbandonare il tabacco.
    In omeopatia ha un grande favore la Plantago major TM che e’ una pianta nota per provocare un allontanamento dal fumo; essa va usata spennellandola sulle gengive, o assumendone poche gocce per sei volte al giorno, facendola ben girare in bocca.

    Insieme alla Plantago major TM puo’ essere abbinata la Avena sativa TM che ha effetti antidepressivi e sedativi ma non e’ uno psicofarmanco. Da assumersi prima dei pasti e per due o tre volte al giorno.
    Per aiutare a non soffrire della tosse post fumo e’ consigliato assumere del Viburnum lontana MG1DH, che ha un effetto sedativo sui bronchi e aiuta a non tossire e a non far sviluppare la bronchite dei post fumatori.
    Il medico omeopata in genere poi consiglia di non interrompere le cure vitaminiche e minerali che i fumatori incalliti fanno per compensare i danni da fumo, ma di procedere come se si stesse ancora fumando assumendo integratori e minerali, almeno per due anni un mese si’ e un mese no.
    Che fare nei casi in cui smettere di fumare provoca una leggera ansia? Secondo Cortiana, almeno nei casi che non hanno una sofferenza psichica eccessiva “Essendo che una componente ansiosa ci puo’ essere e’ consigliabile che l’ex fumatore ricorra a mix di piante che aiutano a regolare il sistema neuropsichico, come le miscele Bioligophyt Iperico che contengono Manganese, Cobalto, Litio, Potassio, Fosfor, Magnesio, Zinco”

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