Sintomi iniziali SLA: la malattia che fa paura
La SLA (sclerosi laterale amiotrofica) è una malattia, purtroppo sino ad oggi, incurabile. Viene chiamata anche “malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni“. Perchè malattia dei motoneuroni? Cosa sono? I motoneuroni sono delle cellule nervose (neuroni appunto) del midollo spinale o dei centri motori della corteccia cerebrale, che controllano l’attività contrattile dei muscoli volontari. Infatti la sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni.
E’ una malattia che si insedia nell’organismo silenziosamente: infatti i motoneuroni vengono distrutti lentamente, nel corso di mesi o di anni. Nel frattempo i motoneuroni rimasti, lavorano, cercano di soddisfare le esigenze dell’organismo anche di quelli che non ci sono più. I sintomi di questa patologia sono gravi sin dall’inizio. Circa il 75% delle persone presenta inizialmente sitomi ad un arto, acquisendone consapevolezza nel momento in cui si cammina o si corre, oppure inciampando spesso. Anche i movimenti più semplici presentano delle difficoltà come: abbotonarsi la camicia, scrivere o girare una chiave in una serratura. Altri sintomi iniziali sono: disfagia (perdita progressiva e irreversibile della capacità di deglutire); disartria (perdita dell’articolazione della parola); perdita del controllo dei muscoli scheletrici; paralisi che varia nell’estensione; arresto dei muscoli respiratori, che porta ad una ventilazione assistita, fino alla morte.
Per quanto riguarda la diagnosi: non esiste un test specifico che fornisca la certezza della presenza della malattia. Tra gli esami effettuati l’eletromiografia: tecnica che rileva l’attività elettrica provocata o spontanea nei muscoli. Inoltre i ricercatori della Mount Sinai School of Medicine hanno identificato 3 proteine che si trovano nel liquido cefalorachidiano in concetrazioni inferiori nei pazienti affetti da SLA rispetto alle persone sane.
In Italia circa 6 persone su 10000 si ammalano di questa patologia, di solito si ammalano di SLA individui adulti, oltre i 20 anni, con frequenza maggiore oltre i 50 anni, di entrambi i sessi. Purtroppo ad oggi non esiste una cura, solo alcuni farmaci (es. il Riluzolo) che ne rallentano l’inevitabile decorso. La ricerca sta lavorando proprio a questo proposito: nella ricerca delle cause e quindi di una cura.




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Commenti (5)
buongiorno, noi molti pazienti affetti da SLA riusciamo a curarli. Prima con la medicina funzionale, poi con le cellule staminali. Non è vero che la SLA è incurabile.
Buonasera, la prima domanda che le pongo è: posso sapere se vive in Italia? Per quanto riguarda l’argomento “cellule staminali”, lo conosco, dato i miei studi. So benissimo che le cellule staminali possono essere utilizzate per la cura di molte patologie di tipo neurodegenerativo. Ma sono anche a conoscenza che questo tipo di pratica è vietato in Italia, secondo una precisa legge. E’ vero che ,secondo un decreto ministeriale del 18 novembre 2009, possono esistere ed esercitare in Italia le banche per la CONSERVAZIONE delle staminali, ma non per la SPERIMENTAZIONE sull’uomo. In altri Paesi, invece, questo è possibile e legale, ma non in Italia. Purtroppo però non tutti si possono permettere un viaggio verso tali Paesi, per essere curati. Il mio articolo è riferito alla Sanità italiana non estera, e soprattutto non vorrei mai dare false speranze alle persone che soffrono di questa terribile malattia. Credo molto nella ricerca, dato che ne faccio parte, e spero che anche in Italia ci possa essere al più presto una cura efficace contro la SLA.
potete contattarmi al numero 320.8865463 o inviatemi una mail a info@terapiestaminali.org lasciando un vostro recapito telefonico. oltre alla SLA sono tutte le malattie neurodegenerative che trattiamo.
Allora caro Daniele, prima cosa le staminali non servono per curare le malattie ma per recuperare i danni che la malattia provoca con la degenerazione, seconda cosa le malattie come SLA hanno una causa scatenante metabolica e non ‘genetica’, quindi in Europa prima dovete imparare a diagnosticare con esami metabolici la malattia e quindi la causa scatenante poi potrete parlare di sataminali.
Inanzitutto io ho parlato di staminali, solo perchè lei nel commento lasciatomi ha parlato di queste ultime;infatti non ne ho parlato nel mio articolo. Per quanto riguarda la causa, la diagnosi e le terapie,mi sembra di capire che si riferisca a metodiche non europee.Dato che ci troviamo in Italia,e molte persone(ripeto)non possono permettersi di affrontare dei viaggi per terapie io parlo della sanità italiana,della ricerca italiana e delle leggi italiane.Non ho mai parlato di “genetica”:infatti solo rari casi dipendono dalla genetica.Ci sono varie ipotesi su quale possa essere la causa,tra cui quella metabolica.Se fosse già stata trovata la causa, secondo lei ci sarebbero tanti malati di sla?Dei quali,purtroppo molti muoiono.Comunque,io rimango del mio parere che occorre continuare a fare ricerca, per una diagnosi ed un’adeguata terapia di guarigione,non rimedi palliativi.In Italia ci sono tante persone malate di sla,come in molti altri paesi del mondo.Ognuno ha una propria opinione o idea(basata su studi e ricerche),che è da rispettare e non obbligato a condividere.