Sindrome metabolica. Quando le misure contano!

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    Centimetri di troppo al girovita, aumento nel sangue dei trigliceridi e diminuzione del colesterolo HDL (quello buono), ipertensione arteriosa, intolleranza ai carboidrati: è l’insieme dei sintomi che diagnosticano la sindrome metabolica problema oggi dilagante nel mondo occidentale, che aumenta il rischio di patologie cardiovascolari e diabete di tipo II.

    La sindrome metabolica colpisce infatti in Italia dai 6 agli 8 milioni di persone. Si tratta di un disturbo che colpisce non solo gli adulti, ma ormai anche i giovani, sempre più in sovrappeso. La cura di questa sindrome, ma soprattutto la prevenzione, si basa sul cambiamento dello stile di vita, l’alimentazione corretta con basso contenuto di grassi e attività fisica costante.

    Se uno stile di vita più salutare non bastasse per ottenere i risultati desiderati, prima di procedere a una terapia con farmaci, potrebbe essere utile assumere integratori alimentari.

    Per esempio, quelli a base di fibra di psyllium che sono ben tollerati anche in età pediatrica. Assumendo questo tipo di fibra, si ottiene un maggior senso di sazietà, migliorarando allo stesso tempo l’omeostasi glucidica e controllando efficacemente la colesterolemia. Un’altra alternativa consigliata è rappresentata da sostanze come la berberina in grado di regolare i livelli di trigliceridi e colesterolo plasmatici, fondamentali nel prevenire i fattori di rischio cardiovascolari e della sindrome metabolica.

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