Sindrome di Rett: un aiuto dagli omega 3 presenti nel pesce

Il pesce, ed in particolar modo il suo contenuto in omega 3, sarebbero molto utili nella Sindrome di Rett. Nella fase precoce della malattia la sintomatologia può essere alleviata, secondo un recente studio italiano (ripreso da un altro condotto circa due anni fa visti i risultati), integrando con omega 3 puro e ad alto dosaggio. Ricordiamo che queste sostanze contenute in molti alimenti, ma in particolar modo nei pesci, sono utili per molte patologie cardiovascolari, ipercolesterolemia, aterosclerosi e artrite. L’efficacia degli omega 3 è stata evidenziata tempo fa e tuttora è spesso oggetto di studio per ulteriori benefici che possono avere nei confronti di altre nuove e/o rare patologie. Ultimo, non per importanza ma solo per cronologia, è lo studio sull’efficacia di questi acidi grassi polinsaturi nei confronti della sindrome di Rett.
Lo studio italiano

Un gruppo di ricercatori italiani del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, insieme al dottor Claudio De Felice, neonatologo e a capo di un gruppo di studiosi che lavora in collaborazione con il Cnr di Napoli e l’Università di Ferrara, e al dottor Joussef Hayek, neuropsichiatra infantile, hanno condotto uno studio sull’efficacia degli omega 3 nel miglioramento clinico di chi è affetto da Sindrome di Rett. Quest’ultima è una rara forma di autismo infantile, genetica, che colpisce le bambine causando un grave ritardo mentale. Gli studiosi hanno coinvolto delle piccole pazienti, con età compresa tra i 2 ed i 3 anni, al primo stadio della patologia. Sono state divise in due gruppi: a 10 bambine è stato somministrato dell’olio di pesce contenente omega 3 ad alto dosaggio, senza l’aggiunta di nessun additivo; alle altre 10 non è stata somministrata alcuna integrazione. I risultati ottenuti, pubblicati sulla rivista Genes & Nutrition, hanno sottolineato il miglioramento clinico (movimenti, comunicazione non verbale e respirazione) del primo gruppo. Già alcuni anni fa il dottor De Felice notò attraverso altre ricerche quanto le bambine affette da questa patologia mostrassero delle preferenze per il pesce, da qui l’idea e gli studi seguenti.
Meccanismo d’azione degli omega 3

La Sindrome di Rett causa nelle bambine una riduzione dei livelli di ossigeno alterando il sistema di bilanciamento, con un aumento dello stress ossidativo. Tutto ciò accade anche nelle persone sane in determinati momenti, come ad esempio quando si fa sport, ma viene ripristinato il tutto grazie a delle vitamine che si trovano all’interno dell’organismo. Gli omega 3 o PUFA (Polyunsaturated fatty acids) sono l’acido Eicosapentanoico (EPA), l’acido Docosaesanoico (DHA) e l’acido alfa-Linolenico (ALA) e riducono lo stress ossidativo. Nello studio in questione sono stati usati i primi due, presenti nel pesce ed in grado di migliorare la condizione clinica delle pazienti, però solo parzialmente. Ecco perché gli studi dovranno continuare per identificare il giusto dosaggio e la durata del trattamento per poter aumentare il tempo di permanenza degli effetti.
Leggi anche:Sindrome di Stoccolma: cos’è e come si manifestaSindrome di Tourette: diagnosi e cureSindrome metabolica: la prevenzione con il pesceSindrome del tunnel carpale: tutta colpa dei rapporti intimi
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Mar 12/06/2012 da Daniele Serra



![Disostruzione pediatrica: manovre di pronto soccorso [VIDEO]](http://static.tantasalute.it/625X0/www/tantasalute/it/img/disostruzione-pediatrica-manovre-pronto-soccorso.jpg)


![La giornata Mondiale della Sindrome di Down [VIDEO]](http://static.tantasalute.it/youtube-vg/625X0/vi/ncRXk5tAO3M/0.jpg)





