Sindrome della Morte in Culla: così si può prevenire

Sindrome della Morte in Culla: così si può prevenire

C’è anche da segnalare l’opportunità di evitare che i piccoli dormano con i genitori, sia nel lettone che in un improvvisato divano, stante l’evidenza che casi di Morte in Culla si sono palesati proprio durante la permanenza del lattante nel lettone con uno o due adulti, addirittura è pure possibile stilare una sorta di percentuale di casi in cui è maggiore il rischio di tale sindrome quando il bambino riposava coi genitori

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    sindrome morte in culla

    La morte in culla o più scientificamente SIDS è un’evenienza rara ma non impossibile in bambini con un’età compresa fra un mese ed un anno, un evento drammatico e tragico che, però, per fortuna, negli ultimi periodi registra un numero di casi ridotto rispetto al passato e ciò non perché si siano scoperte in maniera chiara le cause che intervengono in questo triste fenomeno, ma perché le campagne di educazione sanitaria sono più incisive rispetto al passato, come ha detto ai microfoni di Dica 33 la dottoressa Maria Pia Villa, dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, Roma e responsabile del Centro Regionale Medicina del Sonno e SIDS.

    Secondo la dottoressa Maria Pia Villa non è ancora possibile determinare con certezza le motivazioni che intervengono nel fenomeno della morte in culla nonostante l’incidenza di questa grave sindrome sia pur rara non è per nulla del tutto trascurabile visto che si presenta in un caso su mille, né i riscontri autoptici riescono ancora a chiarire con certezza il motivo secondo il quale un lattante sano muoia improvvisamente, appunto, in culla.

    Così come, ribadisce la pediatra, non esiste un corollario di sintomi certi che possano mettere in allarme i genitori dal momento che, quando hanno adagiato nella culla il loro piccolo, questi non presentava alcun disturbo o sintomo che potesse in qualche modo far presagire la tragedia. L’unico indizio è riferibile ai meccanismi che entrano in gioco durante il sonno e che coinvolgono il sistema respiratorio dove alcune condizioni esterne, comprese quelle ambientali, così come determinate posizioni, possono favorire o comunque entrare in gioco nel determinare eventuali ostruzioni delle prime vie aeree determinando la morte del bambino.

    Tuttavia la dottoressa Villa traccia una sorta di vademecum che è possibile osservare per prevenire in qualche modo la terribile sindrome e che riportiamo per intero dalle parole dell’illustre clinico.

    Esistono 10 regole fondamentali capaci di ridurre in maniera significativa il rischio di SIDS nel lattante:

    1. Nei primi mesi di vita posizionare sempre il bambino a pancia in su, sia durante il riposino diurno sia durante il riposo notturno. Questa posizione è la più sicura, e va ottenuta ogni volta che il bambino dorme. Non farlo dormire a pancia sotto né sul fianco.

    2. Fare dormire il bambino su materassi rigidi. Non utilizzare cuscini, coperte, piumoni o altre superfici morbide ingombranti almeno fino ai 6 mesi di vita.

    3. Tenere oggetti soffici, giochi, biancheria sfusa fuori dal letto del bambino.

    4. Fare dormire il bambino nella stanza ma non nel letto matrimoniale o con i suoi fratelli. Mettere sempre il bambino nel suo letto dopo l’allattamento.

    5. Non coprire eccessivamente il bambino durante il sonno, non avvolgerlo stretto nella coperta. Vestire il bambino con indumenti leggeri. La temperatura della stanza deve essere confortevole come per l’adulto (la temperatura ideale è 18-20° C).

    6. Se ha la febbre può aver bisogno di essere coperto di meno, mai di più.

    7. Non permettere a nessuno di fumare vicino al bambino.

    La mamma non deve fumare prima e dopo la nascita del bambino, e non bisogna permettere ad altri di farlo. Non tenere il bambino in ambienti dove si fuma o si è fumato.

    8. Si può usare il succhiotto durante il sonno, tuttavia è importante introdurlo dopo il primo mese di vita e sospenderlo entro l’anno. Non forzare il bambino se lo rifiuta. Se il bambino durante la notte perde il ciuccio non va reintrodotto. Evitare sempre sostanze edulcoranti in cui intingere il ciuccio. Il succhiotto scelto deve essere ortodonticamente adeguato all’età del bambino, con una mascherina rigida e di forma anatomica, conforme alla norma di sicurezza Europea EN 1400, garantita da apposito riferimento sulla confezione.

    9. E’ controindicato utilizzare prodotti che vengono pubblicizzati per monitorare il sonno del vostro bambino, in quanto si sono dimostrati di scarsa efficacia e sicurezza.

    10. L’allattamento al seno è importante: il latte materno è il migliore alimento. Fare tutto il possibile per allattare il bambino al seno.

    Quando può essere considerato opportuno rivolgersi al centro? In tutte le occasioni in cui notiate un sonno anomalo, presenza di apnea o respirazione rumorosa.

    C’è anche da segnalare l’opportunità di evitare che i piccoli dormano con i genitori, sia nel lettone che in un improvvisato divano, stante l’evidenza che casi di Morte in Culla si sono palesati proprio durante la permanenza del lattante nel lettone con uno o due adulti, addirittura è pure possibile stilare una sorta di percentuale di casi in cui è maggiore il rischio di tale sindrome quando il bambino riposava coi genitori, visto che la morte in culla si è verificata 54 volte di più in questo caso e 17 volte maggiore è stato il rischio quando il bimbo dormiva nello stesso divano in cui riposavano uno o tutti e due i genitori. Più sicuro è sicuramente che il bambino dorma nel suo giaciglio, pur se nella stanza con mamma e papà!

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