Sindrome da Classe economica: attenzione ai viaggi low cost

Sindrome da Classe economica: attenzione ai viaggi low cost

L’allarme ci viene Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica che hanno presentato uno studio nel corso della XI Conferenza Nazionale di Sanità pubblica in corso a Napoli i cui esperti tracciano altre problematiche minori alla salute ma tuttavia degne di nota, come problemi di natura circolatoria soprattutto agli arti inferiori, claustrofobia, peggioramento dei dolori artroarticolari che entrano tutti in quel calderone di sintomi che va sotto il nome di ” Sindrome da classe economica “

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    aereo

    Sarà comodo per il portafoglio un viaggio low cost in aereo, ma non è detto che lo sia per le gambe, costrette insieme al resto del corpo in spazi angusti a volte per diverse ore e tutto ciò per ubbidire a quella legge economica che “impone” alle Compagnie aeree che vogliono fare profitto nonostante i prezzi bassi, di limitare al massimo lo spazio a bordo inserendo quanti più posti possibili nel mezzo, a tutto detrimento del confort dei passeggeri.

    Il problema potrebbe essere di poco conto se si limitasse a qualche disagio da sopportare a fronte di un reale risparmio sul viaggio, ma purtroppo qualche volta c’è chi paga con la salute questo sobrietà forzata, come chi viene colpito da una embolia, a volte dalle conseguenze fatali a causa proprio dell’angusto spazio in cui è costretto.

    E che l’allarme ci sia lo dimostra il numero non proprio trascurabile di passeggeri di aeromobili che vengono colpiti dal grave problema, ventisette persone su un milione, un numero non enorme ma che evidenza che il problema esiste e che diventa ancor meno trascurabile quando di esamina un altro dato, ovvero quello che ci indica come cinque passeggeri su un milione venga colpito da una trombosi venosa profonda dopo un volo low cost.

    L’allarme ci viene Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica che hanno presentato uno studio nel corso della XI Conferenza Nazionale di Sanità pubblica in corso a Napoli i cui esperti tracciano altre problematiche minori alla salute ma tuttavia degne di nota, come problemi di natura circolatoria soprattutto agli arti inferiori, claustrofobia, peggioramento dei dolori artroarticolari che entrano tutti in quel calderone di sintomi che va sotto il nome di “ Sindrome da classe economica “.

    Tali disturbi generalmente si evidenziano dopo un viaggio che duri almeno sei ore in condizioni di spazio ridotto, ne vanno soggetti maggiormente coloro che siano predisposti alle malattie circolatorie, gli obesi, i fumatori, per tutte queste persone in particolare si raccomanda una maggiore idratazione, il ricorso a frequenti spostamenti, l’eliminazione delle scarpe durante il volo, l’allontanamento di tutti quei capi di abbigliamento troppo stretti, così come dovranno essere banditi durante il viaggio le bevande alcoliche.

    Il guaio è che fino adesso non esiste una regolamentazione che fissi la distanza minima fra i sedili e lo spazio che deve essere garantito ai passeggeri, col risultato che ogni Compagnia se lo fissa in proprio ed è proprio questo che i medici si auspicano, una regolamentazione che, alla luce delle attuali acquisizioni scientifiche sui danni dei viaggi in quelle condizioni, fissi le dimensioni che dovranno avere gli spazi vitali per un passeggero durante un viaggio di lunga percorrenza.

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