Si spera in un vaccino contro l’aids ricavato dagli anticorpi dei pazienti

Nel corso della VI Conferenza mondiale sull'Aids a Roma è stato messo in evidenza che si spera di mettere a punto un vaccino contro la malattia ricavato dagli anticorpi prodotti dai pazienti

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    Si spera in un vaccino contro l’aids ricavato dagli anticorpi dei pazienti. È questa la novità che è emersa nel corso della VI Conferenza mondiale sull’Aids a Roma. A mettere in chiaro la questione è stato Gary Nabel, direttore del centro di ricerca sui vaccini degli Stati Uniti, che ha illustrato alcuni recenti dati, che farebbero sperare proprio in questo senso.

    Le ultime scoperte sull’aids hanno messo in evidenza che l’hiv è meno contagioso con i farmaci per la cura preventiva. Anche questa è stata una scoperta molto importante, che non può lasciare indifferenti nell’ambito della ricerca scientifica sulla malattia in questione. Adesso un’altra rilevante novità apre le porte alla speranza, soprattutto per ciò che riguarda la prevenzione dell’aids.

    È stato spiegato che i dati sono emersi da una sperimentazione effettuata in Thailandia. In particolare si è scoperto che un certo numero di individui alle prese con l’hiv è in grado di produrre degli anticorpi capaci di neutralizzare il virus. Ma c’è di più. Infatti gli studiosi sono partiti da questi anticorpi, per riuscire ad identificare un anticorpo umano, che si chiama vrc01 e che riesce a neutralizzare più del 90% dei virus che è possibile rintracciare in natura.

    Da qui la possibilità di mettere a punto un vaccino che utilizzi gli stessi meccanismi molecolari usati dagli anticorpi in questione. In sostanza sono stati fatti passi avanti non indifferenti per ciò che concerne gli studi sull’aids per un nuovo vaccino contro il virus Hiv. Ancora siamo agli inizi, ma sicuramente tutto ciò costituisce un buon punto di partenza per arrivare ad affermare importanti novità contro la malattia dell’aids.