Setticemia: sintomi, cause, conseguenze

Setticemia: sintomi, cause, conseguenze
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setticemia infezione

La setticemia è un’infezione che può peggiorare molto velocemente. Si tratta di una condizione che può mettere veramente a rischio la nostra salute. In corrispondenza della setticemia si verifica nel corpo la messa in atto di una risposta infiammatoria sistemica, che porta all’attivazione delle vie dell’infiammazione e della coagulazione.

Tutto ciò può portare a delle conseguenze gravi, che prevedono lo shock settico, fino alla sindrome da disfunzione multiorgano e a volte anche al decesso. La setticemia può essere determinata da vari tipi di infezioni, come quelle ai polmoni, all’addome o al tratto urinario. Anche l’osteomielite e la meningite possono essere situazioni che potrebbero portare alla setticemia. Sono queste in sostanza le principali cause della setticemia. Il punto essenziale è cercare di procedere ad una diagnosi tempestiva, per effettuare in maniera immediata il trattamento terapeutico adeguato, in modo da evitare conseguenze drastiche.

Per giungere ad una corretta diagnosi, bisogna prendere in considerazione diversi sintomi della setticemia. Innanzi tutto la temperatura corporea < di 36° o > di 38,3°. Poi la frequenza cardiaca pari a > 90 battiti al minuto. La frequenza respiratoria costituita da > 20 atti respiratori al minuto e un’alterazione del livello dei leucociti. Fra le conseguenze della setticemia possiamo ricordare l’anormale coagulazione del sangue, che determina trombi ed emorragie o la possibilità che non arrivi sangue a sufficienza ai reni, i quali non funzionano correttamente. Altre conseguenze possono essere l’infiammazione della superficie interna del cuore e la chetoacidosi.

Particolare attenzione deve essere posta, per scongiurare il rischio di setticemia, ai piercing che vengono effettuati in ambienti nei quali non si bada all’igiene. Un atto di responsabilità, se si pensa a tutte le complicazioni implicate. Una responsabilità anche per i medici nell’individuazione subitanea della setticemia. Può essere da monito in questo senso il caso di Antonella Mansueto, la ragazza morta a Bari per una cancrena derivata da una trombosi arteriosa per shock settico.

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Mar 05/10/2010 da in

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Gianca 17 agosto 2011 16:12

Paziente anziana con setticemia in terapia con vancomicina endovena e metronidazolo.
La PCR ed i bianchi sono diminuiti da 21 a 15 e da 18.000 a 15.000 dopo i primi 5 gg di terapia.
successivamente non sono ulteriormente scesi pur continuando la terapia antibiotica.
Stanotte ha avuto 38,5 °C di febbre con brividi. La pressione è normale (in terapia per ipertensione).
L’antibiogramma ha dato positività per Stafilococco.
Lamenta dall’inizio forti dolori cranio facciali.
Tac e RM cranio non manifestano positività di rilievo.
Cosa fare?
Grazie

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Pirlo 28 giugno 2012 17:21

somministrare supposte di glicerina alla troupe medica.

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Domenico bono 25 luglio 2013 01:46

salve mio padre il 29 luglio scorso muore in ospedale per setticemia il giorno 10 di luglio avverte i primi forti dolori alla scapola sinistra e lo portiamo di urgenza al pronto soccorso dove fa tutte le visite dovute prelievi raggi e tac compresa da premettere che sotto il collo era fuori uscito un osso ed era tutto cosparso da un colore nero che a volte diventava anche violastro fa tutte le visite necessarie ed aspettiamo l indomani per sentire il parere dell ortopedico che lo dimette dicendo che ha una forte artrosi alle ossa e gli prescrive borsa di ghiaccio da mettere sopra l osso e delle punture per dolori mio padre gia era in corso di setticemia come mai dalle visite effettuate non se ne siano accorti??anche i medici che lo visitavano come mai non hanno notato che quell infezione doveva essere drenata al piu presto?? comunque dimesso arriva a casa e la situazione precipita,non si alza piu dal letto non mangia piu e andando in sckok kiamiamo il 118 che si accorge del gr
> ave ca so quando arriva in ospedale si ritrova con 10 medici tutti attorno a lui e gli drenano il veleno,cosa che potevano fare prima e magari gli salvavano la vita non si sono accorti di niente tanto da mandarlo a casa per noi famigliari questa e stata una diagnosi errata perche e impossibile che dei medici professionisti non si accorgono di quella grave infezione anche dopo tutti gli accertamenti oltre alla diagnosi errata un grande errore medico.mio papa non ce piu e credo propriio per colpa loro aiutatemi a capire se abbiamo ragione noi 6 mesi prima fa un intervento di angioplastica dopo un infarto e due mesi prima di morire fa un intervento di cataratta dove ha beccato la setticemia visto che la malattia che lo ha portato alla morte si adebita agli ospedali nelle sale operatorie??ci aiuti a capire cosa sia successo??grazie

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