Sessualità: le lacrime di lui accendono il desiderio di lei

Nelle lacrime dei topi maschi c'è un feromone, una sostanza capace di attrarre sessualmente le topoline

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    Le lacrime maschili accendono il desiderio femminile

    L’uomo non dovrebbe piangere mai, almeno secondo i dettami del più classico stereotipo machista, ma forse è tutto da rivedere alla luce di uno studio scientifico che avrebbe scovato, proprio nelle lacrime del sesso forte, un vero e proprio elisir di passione, capace di catturare il mondo femminile.

    In realtà va precisato che lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature”, è stato condotto da un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo al momento solo su una popolazione di topi e non è chiaro se il meccanismo individuato potrà trovare riscontri anche nell’uomo. Indubbiamente, però, la scoperta è importante: gli scienziati hanno individuato, nelle lacrime del topo maschio una sostanza, per la precisione un peptide, che altro non è che un feromone maschile sessuale. I feromoni sono sostanze chimiche prodotte dall’organismo, capaci di influenzare l’attrazione sessuale e il comportamento riproduttivo all’interno della stessa specie.

    Contrariamente a quanto si possa pensare i feromoni non si annusano attraverso il naso, ma vengono captati da un organo presente nella cavità nasale di alcuni animali, tra cui i topi, che si chiama organo vomero-nasale. I ricercatori hanno rilevato che il feromone delle lacrime dei topi viene captato da quest’organo delle topoline femmine e ne guida il comportamento sessuale, riproduttivo e sociale: l’organo vomero nasale, infatti, attiva le aree del cervello che regolano la produzione di ormoni.

    E nell’uomo? Gli studi sui feromoni umani procedono, ma molto più lentamente rispetto a quelli sugli animali. Ad ogni modo sembra proprio che i ricercatori nipponici vogliano approfondire lo studio per valutare se anche le lacrime maschili possano accendere la passione delle donne.

    Immagine tratta da: Musicandmore.spaces.live.com