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Sessualità: contraccettivi usati ancora poco

Sessualità: contraccettivi usati ancora poco

La spina nel fianco è rappresentata dal fatto che quasi il 40% delle donne non si protegge adeguatamente, ma il quadro tende a mutare, visto che aumenta il numero di donne che ricorrono alla pillola dopo i primi rapporti sessuali, motivo, la maggiore dimestichezza acquisita con questi farmaci oggi più moderni e malleabili di un tempo

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    La prima volta a letto non si scorda più, sarà, ma per almeno una donna su sei, che domani sarà una quarantenne, ricordare tale momento sarà più difficile, visto che gli anni che la separeranno da quel primo evento saranno tanti, se è vero quanto afferma un’indagine della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

    Tale studio indica che la classica prima volte a letto è stata a 14 anni per una ragazza su sei. Interessante anche notare che la prima volta a letto avviene fra i 15 e i 18 anni per sei ragazze su dieci. E quelle donne che intendono rimanere vergini fino al matrimonio? Avviene ancora adesso eccome, per una donna su cinque. Lo studio non era comunque finalizzato a spiare dal buco della serratura le abitudini delle ragazze italiane, semmai volto a studiare il modo in cui le donne in generale e gli adolescenti tutti in particolare, si proteggono dall’aggressione di malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate e, limitatamente a questo particolare, scopriamo che 55 donne su cento si proteggono inducendo i maschi più esperti ad indossare il preservativo, mentre la pillola anticoncezionale resta un po’ la cenerentola di tutti i sistemi per proteggersi, visto che la utilizza il 15% degli intervistati.

    La spina nel fianco è rappresentata dal fatto che quasi il 40% delle donne non si protegge adeguatamente, ma il quadro tende a mutare, visto che aumenta il numero di donne che ricorrono alla pillola dopo i primi rapporti sessuali, motivo, la maggiore dimestichezza acquisita con questi farmaci oggi più moderni e malleabili di un tempo.

    “Si cominciano a intravedere i frutti delle campagne informative – ha spiegato Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano e esperta di ‘Scegli tu’, il programma sulla sessualità consapevole promosso dal SIGO -. Purtroppo resta ancora un 37% che la »prima volta« non utilizza nessuna protezione (17%) o solo il coito interrotto (20%). Un dato costante anche per i rapporti sessuali successivi e che preoccupa soprattutto perchè a questa età il cambio del partner è frequente: il 43% delle intervistate ne ha già avuti 4 dopo il primo”.

    E chi pensava che in una società dei consumi come la nostra in cui tutto deve essere sperimentato subito e poi sostituito, sorprende non poco notare che quasi una donna su tre considera la verginità un valore da preservare; di queste donne chi decide di non concedersi subito lo fa nel 40% dei casi perché non si ritiene pronta a farlo ed una donna su tre fra quelle che annette alla verginità un grande significato, non è ancora “andata a letto”, perché ritiene di non aver incontrato la persona giusta.

    Infine il 20% delle intervistate si ritiene contraria ai rapporti sessuali prima del matrimonio.

    “Per queste giovani la ‘prima volta sarà, a quanto sembra, più informata – ha commentato Vincenzina Bruni, direttore della SOD di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi di Firenze -: il 93% di loro afferma infatti che utilizzerà precauzioni. Peccato però che solo il 38% si sia già sottoposta ad una visita con un ginecologo, interpellato solo dal 7% delle adolescenti in merito alla futura scelta anticoncezionale: il confronto con lo specialista è invece fondamentale in vista dell’inizio dell’attività sessuale. Solo il medico può infatti effettuare una prescrizione contraccettiva mirata, capace di rispondere anche ad eventuali necessità estetiche. E ciò rappresenta la precondizione per un utilizzo prolungato, costante e soddisfacente, la miglior tutela per le nostre giovanissime”.

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