Separazioni: il disagio infantile

Separazioni: il disagio infantile

In caso di separazione e di divorzio a soffrire della situazione sono specialmente i bambini, che non possono decidere sul futuro della loro famiglia, ma si devono adeguare alla realta' che cambia

da in Bambini, Benessere, Psicologia
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    Divorzio

    Il numero delle coppie che divorziano non accenna a diminire, da cui problemi legati al post-divorzio, in cui le vittime da due, cioe’ la coppia, aumentano in modo direttamente proporzionale a seconda del numero di persone (suoceri – genitori – figli) che compongono il nucleo famigliare, ma a pagare lo scotto piu’ di tutti, i bambini.

    Le vittime innocenti di un divorzio sono i figli, specie quando vivono la separazione definitiva dei genitori in prima persona e in tenera eta’, il vissuto dei piccoli, che sara’ per sempre quello di un bimbo che ha visto finire un amore importane, e’ quello che durera’ per sempre, motivo per cui la responsabilita’ di un genitore e’ principalmente quella di far vivere nel modo meno impattante questa triste evenienza.

    I tempi del divorzio, eccetto nei casi di gravissimi fatti improvvisi, sono sempre molto lunghi, per cui la serenita’ famigliare e del bambino viene meno per monto tempo e a piu’ riprese.

    In questi casi uno dei rischi piu’ gravi e’ che il figlio sia intenzioalemente o non intenzionalmente manipolato e usato come strategia da parte dei coniugi, che se ne contendono l’amore, come forma di ricatto verso il coniuge avverso, situazione che si traduce in conflitto interiore del bambino, se e’ gia’ maturo, o in tendenza alla ambiguita’, se recepisce le forme ma non l’intenzione del genitore.

    Se la riconciliazione e la mediazione famigliare falliscono i due genitori saranno costretti a una separazione di fatto, che si traduce poi in un termine alla coabitazione ma non ai doveri famigliari.

    L’adulto non sempre e’ pronto a capire quello che il bambino gli comunica, dopo la separazione, specialmente se il bimbo non vive sufficientemente a contatto con entrambi i genitori e se la situazione non e’ limpida: non in tutti i casi l’affidamento e’ congiunto.

    Il bambino piu’ piccolo quindi assimilera’ il comportamento dell’adulto, mentre il ragazzo cerchera’ di darsi delle spiegazioni sull situazione della sua famiglia (Legge 8/2/2006 n.54) e sara’ per lui importante avere la possibilita’ di confrontare quello che vive con quello che e’ la realta’, motivo per cui esiste una normativa ricca in fato di affido che serve per aiutare il minore ad avere un rapporto continuativo ed equilibrato con la sua famiglia, di ricevere cure, affetto, educazione, da parte di entrambi i coniugi, di conservare i rapporti con entrambi i rami della parentela famigliare.

    Foto da Mymovies.it

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