Seno piccolo: nessun problema una puntura e avrai una taglia in più

Seno piccolo: nessun problema una puntura e avrai una taglia in più

Seno piccolo: nessun problema una puntura e avrai una taglia in più

    Seno piccolo, paura del chirurgo estetico, nessun problema, se sei una donna e vuoi aumentare di almeno una taglia la grandezza del tuo seno, il rimedio, per nulla cruento è oggi possibile, lo hanno studiato e reso operativo al London Bridge Hospital con a capo il prof. Christophert Inglefield che non nasconde un pizzico di orgoglio per questa nuova pratica riservata al sesso debole.

    Si tratta di sostituire all’intervento chirurgico una sola iniezione di acido jaluronico da iniettare direttamente nel seno che resta naturale e non richiede intervento operatorio e, dunque, nessuna narcosi e con questo trattamento, che dura un’ora e mezza circa, non si avverte molto dolore, al di là dei primi giorni dopo l’intervento, tuttavia sono algie sopportabili e facilmente contrastabili con qualsiasi antidolorifico.

    Per chi è indicato il minitrattamento
    La puntura di acido jaluronico è indicata per quelle donne che lamentano una taglia del seno troppo piccolo ma anche per persone un po’ avanti con gli anni che lamentano una perdita di compattezza dell’organo. Certo questa pratica che definire chirurgica sarebbe sbagliato, ha i suoi limiti, ovvero, la reversibilità del trattamento, visto che dopo circa un anno e mezzo se si vuole riconquistare il seno sodo e ben fatto che si era ottenuto col primo trattamento, bisogna ripetere il tutto, ma del resto anche coloro che si sottopongono alle iniezioni al silicone per tirar su le labbra hanno lo stesso svantaggio. Un affare questo che si fa in tre, medico che esegue l’intervento, donna che vi si sottopone per guadagnare una taglia e qui la soddisfazione, vista la vanità femminile, non ha prezzo e aziende farmaceutiche che vendono queste iniezioni pre-dosate. C’è da dire che le pazienti che scelgono questo trattamento, nel caso avessero bisogno di una mammografia nel tempo, a differenza di quanto avviene con altri trattamenti estetici, non rischiano false negatività, visto che l’acido jaluronico viene oltrepassato dai raggi X e non nasconde la visione delle strutture intime della ghiandola mammaria e dei suoi annessi.

    Il trattamento è già in uso in Gran Bretagna e presto verrà esportato anche all’estero, attualmente ha costi proibitivi, visto che per un trattamento occorrerebbero circa 4.000 euro, che non si capisce se si riferiscono ad una o entrambe le mammelle.

    Non mancano i limiti palesati dai chirurghi estetici, infatti, come ha dichiarato il prof Giulio Basoccu, docente di chirurgia plastica all’università La Sapienza di Roma, “non è neppure indicato per tutte le donne. Ma solo per le più giovani, fino ai 35 anni, e con seno piccolo. Le iniezioni di acido ialuronico per aumentare di volume il seno, che cominciano a essere eseguite anche in Italia con prodotto importato, non sono alternative alla chirurgia”. Basoccu rivela che “si tratta di interventi che si eseguono soltanto in ospedale. Con lo stesso prodotto che si usa per le labbra, ma in una quantità differente che ancora è in corso di regolamentazione nel nostro Paese”.

    E sempre secondo il “camice verde “, se da un lato è vero che di tutti gli interventi di chirurgia estetica, quello è al seno è quello che viene richiesto di più, la migliore soluzione resta sempre la protesi visto che, secondo il medico, il trattamento con acido jaluronico risulta meno efficace.

    Sarà, anche se il parere del professore in questione, forse, potrebbe anche essere di parte e dunque non del tutto disinteressato….

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