Semi di lino: proprietà, benefici e controindicazioni

Quali sono le proprietà, i benefici e le controindicazioni dei semi di lino? Ecco alcuni utili consigli e informazioni in merito

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    Semi di lino

    Quali sono le proprietà, i benefici e le controindicazioni dei semi di lino? “Linum Usitatissimum” è il nome della pianta – appartenente alla famiglia delle Linaceae, di cui esistono 20 specie – che dona questi preziosi semi oleosi che possono essere definiti, a tutti gli effetti, i semi della salute per via delle loro numerose proprietà benefiche e nutrizionali per l’organismo, anche nonostante le loro piccole dimensioni: importante è, quindi, consumarli in modo regolare e inserirli nella propria alimentazione. Le prime coltivazioni di questa pianta pare fossero localizzate in Etiopia e in Egitto, già oltre 6 mila anni fa per, poi, giungere nel nostro continente in epoca preromana. Ecco alcuni utili consigli e informazioni in merito ai semi di lino.

    Le proprietà e i benefici per l’organismo

    A cosa servono i semi di lino? Il consumo dei semi di lino è indicato durante la menopausa per prevenire l’osteoporosi e altre patologie alle ossa. I semi di lino rinforzano, poi, il sistema immunitario e contribuiscono alla depurazione dell’organismo, oltre ad essere di aiuto nella prevenzione del tumore al seno, alla prostata e al colon, grazie alle proprietà antitumorali presenti. Questo prezioso alimento combatte, inoltre, la formazione di rughe, la perdita di capelli, l’invecchiamento, le intolleranze, le emorroidi, gli ascessi, le infiammazioni della gola e i dolori reumatici. Il consumo regolare di semi di lino favorisce lo sviluppo della corteccia celebrale del bambino durante la gravidanza.

    Gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6

    Assumendo i semi di lino, quotidianamente, aiutiamo il corpo a depurarsi, ma aiutiamo l’organismo anche grazie alla presenza di acidi grassi Omega 3 e Omega 6, di cui i semi di lino sono ricchi: la loro assunzione ci permette, infatti, di bilanciare il loro corretto apporto nella nostra dieta; sebbene gli Omega 6 siano molto più presenti in vari alimenti rispetto ai più rari Omega 3. I semi di lino rappresentano, dunque, un aiuto indispensabile, in special modo per chi è vegetariano o vegano: sono, infatti, considerati – così come i loro derivati, l’olio di semi di lino e la farina dei semi di lino – una delle fonti vegetali più preziose di acidi grassi Omega 3 e Omega 6. Come fare, quindi? Mangiate una manciata di semi di lino macinato al giorno per orientarvi, immediatamente, verso un maggior benessere e garantire all’organismo il fabbisogno quotidiano di questi acidi grassi. Per assumere più Omega 3 è possibile, ad esempio, realizzare l’ottima ricetta del pane ai semi di lino.

    I semi di lino per l’apparato cardiocircolatorio

    Tra i benefici dei semi di lino da segnalare, c’è la capacità di prevenire le malattie a carico dell’apparato circolatorio: questo alimento è, infatti, utile nel trattamento di patologie come l’ipertensione e aiuta a preservare la salute del cuore e della circolazione sanguigna, oltre che del cervello. I semi di lino prevengono, inoltre, le ostruzioni delle arterie e la formazione di placche che possono essere provocate dal colesterolo.

    Le proprietà benefiche per l’intestino e lo stomaco

    I semi di lino vantano proprietà benefiche per l’intestino e lo stomaco, in grado di proteggere l’organismo: l’assunzione dei semi di lino migliora, infatti, le capacità digestive e le funzioni gastriche, fornendo un vero e proprio aiuto per l’apparato digerente. Assumere i semi di lino combatte la stitichezza e la cistite, grazie all’azione emolliente e antinfiammatoria a beneficio dell’intestino e dell’apparato urinario. I semi di lino aiutano, quindi, l’organismo a depurarsi, ma come fare, esattamente? Basta assumerli accompagnati da un bicchiere di acqua, in modo tale da svegliare l’intestino e prevenire e contrastare la stitichezza: lasciate riposare un cucchiaio di semi di lino in mezzo bicchiere di acqua per una notte e, al mattino, a stomaco vuoto, assumete il gel naturale che si sarà formato. Oltre a ciò, potreste preparare un infuso freddo con i semi di lino per favorire il corretto funzionamento dell’intestino.

    I valori nutrizionali dei semi di lino

    Calorie 100 grammiCarboidratiGrassiProteineZuccheri
    534 kcal29 g42 g18 g1,6 g

    Quali sono i valori nutrizionali dei semi di lino? Questo utilissimo alimento fornisce al corpo:

    • Proteine
    • Vitamine, come quelle del gruppo B, la vitamina C e la vitamina E
    • Sali minerali come il fosforo, il magnesio, il rame, il sodio, il calcio, il ferro, lo zinco, il potassio e il manganese
    • Acidi grassi Omega 3 e Omega 6
    • Fibre
    • Acido linoleico, stearico, oleico e palmitico
    • Aminoacidi
    • Mucillagini

    Inoltre, i semi di lino sono l’ideale per dimagrire, per le poche calorie contenute.

    Come mangiarli

    Come mangiarli? I semi di lino – secondo il parere dei nutrizionisti – non andrebbero assunti interi, in quanto il nostro organismo non sarebbe capace di assimilarli e li espellerebbe interi. Come assumerli, quindi? Per beneficiare delle proprietà dei semi di lino, è opportuno tritare questi ultimi e sminuzzarli subito prima di ingerirli: così facendo, infatti, il corpo sarà in grado di assimilare le preziose sostanze nutritive presenti, senza che queste vadano disperse. Per quanto riguarda la quantità di semi di lino da mangiare quotidianamente, è consigliabile assumere da 3 a 6 cucchiaini di semi di lino al giorno. I semi di lino non vanno consumati bolliti, ma è necessario assumerli crudi, in quanto il calore e la cottura ne alterano le proprietà.

    I semi di lino in cucina

    Sono davvero molte le ricette dei semi di lino da poter utilizzare in cucina. Qualche esempio? Per inserire i semi di lino nella dieta quotidiana, aggiungeteli a:

    • Muesli o cereali, a cui aggiungere i semi di lino a colazione, al mattino
    • Macedonie o frullati
    • Insalate o verdure, come carote, finocchi e ortaggi grigliati, in padella o lessi
    • Zuppe o minestre
    • Acqua, realizzando il gel spiegato prima
    • Kefir o yogurt, la mattina a stomaco vuoto o come merenda
    • Estratti, centrifugati o latte vegetale
    • Dolci o pane, da preparare in casa con farine integrali, pasta madre e un paio di cucchiaini di semi di lino da aggiungere all’impasto

    Rimedi naturali con i semi di lino

    Esistono, poi, diversi rimedi naturali riguardanti semi di lino. L’utilizzo dei semi di lino può, infatti, comprendere la creazione di:

    • Impacchi per capelli, in quanto i semi di lino sono indicati per essere applicati sui capelli umidi prima dello shampoo: per la preparazione, versate due cucchiaini di semi di lino in 250 millilitri di acqua da portare ad ebollizione a fuoco lento e lasciare riposare per un giorno o una notte; successivamente, aggiungete alcune gocce di olio d’oliva, di mandorle dolci o di germe di grano e utilizzate subito l’impacco
    • Maschera per capelli ai semi di lino contro i capelli rovinati o secchi, aggiungendo al precedente composto mezza banana matura frullata o, in alternativa, mezzo bicchiere di yogurt: lasciate in posa l’impacco sui capelli umidi per circa 30 minuti prima dello shampoo
    • Infuso dalle proprietà lassative da bere al mattino al digiuno: la sera prima, versate un cucchiaio di semi di lino in un bicchiere da riempire con l’acqua e coprire; la mattina seguente, filtrate l’infuso e bevete
    • Cataplasma di farina di semi di lino contro la tosse: portate ad ebollizione 200 millilitri d’acqua; versate due cucchiai di farina di semi di lino; mescolate e, una volta raggiunta una consistenza cremosa, lasciate intiepidire per, poi, avvolgere il composto in un fazzoletto da appoggiare sul petto per calmare la tosse

    Le controindicazioni dei semi di lino

    Non esistono particolari controindicazioni riguardo i semi di lino per gli adulti – tranne per chi soffre di diverticolite e sindrome del colon irritabile – ma, per quanto riguarda i bambini, è bene consultare il pediatra prima di procedere con il loro utilizzo. Occorre, poi, evitare il consumo di semi di lino non biologici per evitare di assumere tracce di sostanze dannose, come i pesticidi utilizzati su di essi. Non dimenticate di non eccedere nelle dosi e, in presenza di effetti collaterali, cessatene subito l’assunzione. Il consiglio è, comunque, quello di chiedere il parere del medico, in special modo se si soffre di alcune patologie e si assumono dei farmaci.

    Dove comprarli e come conservarli

    Dove comprarli e come conservarli? Per poter godere appieno dei benefici dei semi di lino, è opportuno tritarli o frantumarli e consumarli immediatamente: l’esposizione alla luce, infatti, ne può compromettere le proprietà. Conservate, poi, i semi di lino intatti in un luogo asciutto, fresco, buio e riparato dalla luce e dal calore; mentre riponete – per breve tempo, massimo 24 ore – in frigorifero quelli frantumati. Infine, potrete acquistare i semi di lino presso i supermercati, online e nelle erboristerie, ma ricordate di comprarne solo di provenienti da coltura biologica per evitare tracce di sostanze dannose per la salute. Ricordiamo che, in vendita, è possibile trovare anche i semi di lino dorati, i quali sono più chiari e oleaginosi rispetto ai semi di lino “classici”, ovvero quelli più scuri.