Sei motivi per non farsi un tatuaggio

Sono molti i motivi per cui si dovrebbe rinunciare ad un tatuaggio

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    Quando decidiamo di fare un tatuaggio, dobbiamo tenere in considerazione i pericoli in cui possiamo incorrere eventualmente. Ma che cos’è un tatuaggio? Non va dimenticato che per realizzare un tatuaggio vengono effettuate, mediante un’apposita apparecchiatura, delle punture, che iniettano piccolissime gocce d’inchiostro sottopelle. Tutto questo processo determina un leggero sanguinamento e provoca dolore legato al tatuaggio, che può essere leggero, ma anche molto forte in base alla zona trattata. I tatuaggi creano una lesione della pelle, che rappresenta il punto di partenza per il verificarsi di infezioni cutanee e di altre complicazioni. Vediamo quali sono i rischi dei tatuaggi.

    La formazione di granulomi

    In certi casi il farsi un tatuaggio comporta l’insorgenza di problemi cutanei. Il discorso non vale solo per il tatuaggio in estate, ma rappresenta un rischio generalizzato. Si possono ad esempio formare dei piccoli rigonfiamenti, chiamati granulomi. Il tatuaggio provoca un ispessimento della pelle determinato dalla proliferazione del tessuto cicatriziale. Si tratta di un fenomeno che si manifesta intorno all’inchiostro del tatuaggio, specialmente intorno a quello rosso.

    La trasmissione di patologie infettive

    Fra i rischi e le malattie legate ai tatuaggi va annoverata anche la trasmissione di patologie infettive, in particolare di quelle che si trasmettono attraverso il sangue, come il tetano, l’epatite B, l’epatite C e l’HIV, il virus che provoca l’AIDS. Questi casi si possono verificare quando l’attrezzatura usata per fare il tatuaggio è contaminata da sangue infetto. Bisogna scegliere con attenzione dove fare un tatuaggio.

    Le infezioni della pelle

    Il tatuaggio comporta anche il rischio di incorrere in infezioni della pelle. Si tratta più che altro di infezioni batteriche locali, che si contraddistinguono per la presenza sulla cute di rossore, gonfiore, dolore e pus.

    Le reazioni allergiche

    Fra i rischi di un tatuaggio c’è anche quello collegato al manifestarsi di reazioni allergiche. Queste ultime in genere sono determinate dagli inchiostri utilizzati per realizzare i disegni sulla pelle. In particolare può essere pericoloso da questo punto di vista il ricorso all’inchiostro rosso. Le reazioni allergiche si manifestano come delle eruzioni cutanee nella zona tatuata, con una forte sensazione di prurito. In certi casi le reazioni allergiche si possono manifestare anche molti anni dopo che ci si è fatti un tatuaggio.

    Complicazioni nella risonanza magnetica

    I tatuaggi in alcuni casi possono causare gonfiore o bruciore, se ci si sottopone a risonanza magnetica. Può accadere ad esempio che i pigmenti usati per realizzare il tatuaggio interferiscano con la qualità dell’immagine che si ottiene dall’esame.

    Il rischio cancro

    Tatuaggio e rischio cancro: un argomento spesso sottovalutato, ma che invece dovrebbe essere oggetto di maggiore attenzione. Negli inchiostri usati per i tatuaggi spesso sono contenute delle sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene. Si tratta di metalli, idrocarburi, ftalati considerati cancerogeni e pericolosi per il sistema endocrino. Ad esempio il Benzopirene, contenuto nell’inchiostro nero, sarebbe capace di favorire lo sviluppo del tumore alla pelle.