Sei depresso: te lo dice internet

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Un test on line e si scopre se hai predisposizione alla depressione o altre malattie a sfondo psichiatrico; niente di più sbagliato, ammoniscono psichiatri inglesi

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    Un test on line e si scopre se hai predisposizione alla depressione o altre malattie a sfondo psichiatrico; niente di più sbagliato, ammoniscono psichiatri inglesi

    Si può mai pensare che malattie impegnative quali la depressione o, ancor peggio la schizofrenia siano diagnosticabili o prevedibili sulla base di alcuni test genetici venduti, irresponsabilmente, on line? Eppure su internet accade anche questo, ovvero, l’offerta, a pagamento, di particolari kit costituiti da semplici test, il cui responso sarebbe in grado di stabilire quanto si sia predisposti o meno ad alcune importanti patologie psichiatriche. A lanciare l’allarme un team di ricercatori inglesi, prevalentemente psichiatri, che puntano il dito, non tanto sull’inutilità di questi test, ma semmai sulla loro pericolosità sociale.

    Secondo questi medici inglesi, il rischio è di assistere a forme psichiatriche in quegli individui che non ne sono affetti ma che dopo il test sviluppano l’angoscia di potersi ammalare, confondendo spesso, persino il compito del medico corso al loro capezzale, al quale difficilmente confideranno di aver risposto alla tentazione di un’analisi on line. In altri casi, soggetti particolarmente impressionabili, possono sviluppare una sorta di ipocondria verso sedicenti malattie di cui finiscono con l’accusare persino i sintomi, senza che ne siano affetti.

    Questi test traggono spunto da recenti scoperte scientifiche, a quanto pare tutte da convalidare, che riconoscono in alcune varianti genetiche individuali la percentuale di incidenza ad ammalarsi di determinate patologie.

    Secondo queste indagine, la percentuale di sviluppare nel corso della propria esistenza una qualche forma di depressione è pari all’1%, nella peggiore delle ipotesi sarà pari al 3% . Si parla di una soglia di rischio molto bassa, anche in quest’ipotesi che, per’altro, non può essere avulsa da tanti altri fattori esterni che solo lo psichiatra, a seguito di un’accurata visita e suffragato da un certo numero di esami clinici, è in grado di stabilire. Eppure, questi test, che basano la loro motivazione d’esistere sulla consapevolezza di una letteratura scientifica della materia ancora priva di un vero fondamento, continuano a circolare su internet impunemente, con grave rischio della salute dei malcapitati.

    Ecco perché, come si evince anche dalle pagine del quotidiano inglese Guardian, dove è stata fatta la denuncia degli psichiatri, ricorrere a questi test, oltre che inutile, può essere molto dannoso per chi vi si sottopone.

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