Segale: proprietà benefiche, curative e controindicazioni

La segale è un cereale ricco di proprietà benefiche e curative, ma che presenta anche alcune controindicazioni. Quali? Scopriamo di più in merito.

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    Segale

    La segale è un cereale dalle proprietà benefiche e curative notevoli – sebbene presenti anche delle controindicazioni – e conosciute in tutto il mondo. La segale – il cui nome originario è Secale Cereale L. – è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee, che è presente nell’alimentazione umana già da secoli e che viene coltivata come tutti i cereali: la segale ha, però, anche una capacità di adattamento ad elevate altitudini e una maggiore resistenza ai climi freddi. La segale proviene, probabilmente, dall’Asia occidentale e si diffuse, soprattutto, come erba infestante nei campi di orzo e grano: raggiunse, nel X secolo d.C. circa, la Grecia e l’Europa del Nord e, tra il XVI e il XVII secolo, l’America. Oggi, invece, la segale è coltivata in diverse parti del mondo, come l’Italia, la Francia, la Russia e la Germania. Ma quali sono i benefici e le proprietà nutritive e terapeutiche della segale? Scopriamo di più in merito.

    Proprietà benefiche

    Cuore

    La segale è adatta per favorire la digestione e ha un ruolo importante nella protezione del cuore e nella prevenzione di diverse malattie cardiovascolari, come l’ipertensione: questo prezioso cereale vanta, infatti, un’azione antiarteriosclerotica e protettrice dei vasi sanguigni, per merito della presenza di lisina. Oltre a ciò, la segale ha proprietà depurative e disintossicanti che la rendono alleata di reni e fegato.

    Proprietà curative

    Mal di pancia

    Grazie all’alto contenuto di fibre e alle sue caratteristiche lassative, la segale è di aiuto per la salute dell’intestino e per la flora intestinale: per questa ragione, contrasta la stitichezza e regolarizza le funzioni intestinali. La segale è consigliata a chi è in convalescenza e a chi soffre di depressione causata da stress psico-fisico: questo per merito delle vitamine e dei sali minerali in essa contenuti, che le conferiscono proprietà ricostituenti. L’elevato contenuto di fibre pare sia, inoltre, indicato per chi ha il diabete: questo cereale rallenta, infatti, le oscillazioni della glicemia e l’assorbimento degli zuccheri. Durante la menopausa – che causa diversi sintomi - poi, un consumo regolare di segale può ridurre le vampate di calore e il mal di testa. La segale combatte anche il colesterolo.

    Proprietà nutrizionali

    Sali minerali

    La segale vanta degli ottimi valori nutrizionali: contiene, infatti, acqua, carboidrati, proteine, fibre, sali minerali – come ferro, fosforo, magnesio, sodio, calcio, selenio, zinco, rame, manganese e potassio – vitamine – come quelle del gruppo B, la vitamina A, la vitamina E, la vitamina K e la vitamina J – e i seguenti aminoacidi: alanina, arginina, acido aspartico e glutammico, glicina, isoleucina, fenilalanina, istidina, leucina, metionina, lisina, triptofano, valina, prolina, serina, treonina e tirosina.

    Proprietà dimagranti

    Dimagrire

    La segale è un alimento molto energetico ma, al tempo stesso, regala un senso di sazietà, che è di aiuto per controllare la fame e, dunque, dimagrire, perdere peso o, semplicemente, restare in forma.

    Proprietà antiossidanti

    Tumori

    La segale vanta proprietà antiossidanti, che apportano diversi benefici per la salute dell’organismo: rallenta, infatti, l’invecchiamento delle cellule e contrasta i radicali liberi. Oltre a ciò, questo prezioso cereale combatte l’insorgere di diversi tipi di tumore.

    Controindicazioni

    Celiachia

    Non esistono particolari effetti collaterali legati al consumo di segale, tranne che per chi soffre di celiachia, di cui è importante riconoscere i sintomi: la segale – come il frumento, l’orzo e il farro, ad esempio – contiene glutine; motivo per cui non deve essere consumato dai celiaci. Infine, la segale può essere attaccata da un fungo tossico pericoloso – se ingerito – sia per gli esseri umani che per gli animali: contiene, infatti, degli alcaloidi vasocostrittori che danneggiano l’apparato circolatorio e il sistema nervoso centrale, causando – tra i tanti sintomi – anche allucinazioni.