Scuole: i bambini e il bullismo, che fare per prevenire?

Scuole: i bambini e il bullismo, che fare per prevenire?

Il bullismo all'apertura delle scuole emerge ogni anno con prepotenza, ma il momento per intervenire e' proprio questo: prima che si ripetano i cliche's e i ruoli degli anni scolastici precedenti

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    Bambini

    A parlarne e’ un editoriale di Laura Villata, psicoterapeuta di Torino, che ha espresso il suo parere sul tema del bullismo, uno dei problemi che immediatamente si presentano all’apertura delle scuole: piu’ frequente a inizio e fine anno scolastico e’ un fenomeno che prende sempre di piu’ le sembianze della valvola di sfogo dei giovani, di fronte alle ingiustizie che indirettamente subiscono.

    Ma sono tutti cattivi questi piccoli bulli? Nella maggior parte dei casi pare proprio di no. La prevaricazione del bambino piu’ agressivo sul piu’ docile e’ un fatto preoccupante ma non incide sulla percentuale di violenza domestica: il bambino bullo non e’ necessariamente violento anche nella sua vita intima.

    Ingiustizie e angherie che non possono pero’ passare inosservate: la superiorita’ che vogliono manifestare i bulli e’ fatta di presa di potere con la forza e con la costrizione, a volte anche psicologica, mentre i piu’ deboli subiscono.

    I bambini che subiscono sono spaventati, il rapporto di sudditanza che c’e’ tra loro diventa consolidato, per cui interromperlo, una volta che e’ diventato forte, non e’ piu’ cosi’ semplice.

    Accade cosi’ che sia i “buoni” che i “cattivi” ricoprano questo ruolo perche’ ormai e’ stato loro cucinto addosso, con il rischio che quello che era prima un atteggiamento, passi il limite e diventi personalita’. Proprio prima che questo accada, secondo la psicoterapeuta, e’ necessario intervenire.

    Se la catena non si spezza allora si’ il bullo diventa antipatico e anti-sociale anche da adolescente e da adulto, con un futuro compromesso e rovinato.

    Impulsivo e arrogante il bullo diventera’ un adulto infecondo dal punto di vista sociale, a meno che non si entri nell’ottica che un atteggiamento sbagliato va immediatamente corretto e tradotto in regole da fare rispettare, ai grandicelli e ai piccoli.

    Bibliografia

    - Ada Fonzi, Piccoli bulli crescono, Rivista Psicologia Contemporanea, n.144.

    Foto da http://img467.imageshack.us/

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