Scovolino: a cosa serve e come si usa

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    Scovolino: a cosa serve? Come si usa? E’ uno strumento per l’igiene orale, che è stato studiato appositamente per ottenere una pulizia profonda fra dente e dente. Lo scovolino, infatti, riesce ad arrivare anche nei sottili spazi fra un dente e l’altro, in cui di solito lo spazzolino non risulta efficace. Questo strumento deve essere fatto scorrere in maniera delicata nelle fessure fra i denti, per rimuovere in maniera precisa la placca, i batteri e i residui di cibo. La sua azione è molto simile a quella del filo interdentale; l’azione dello scovolino non può sostituire l’uso dello spazzolino.

    Come è fatto

    Lo scovolino è composto da due parti: la testina e il manico. La prima presenta una zona centrale in metallo semiflessibile, sulla quale sono inserite le setole, che hanno una differente lunghezza e variano anche in base allo spessore. Le setole normalmente sono composte di fibra artificiale e sono incastonate, formando un piccolo cilindro o un cono. Il manico, invece, è molto simile a quello di un comune spazzolino per quanto riguarda la lunghezza. Lo spessore dell’impugnatura è però molto più sottile.

    Come si usa

    Usare lo scovolino in maniera esatta è molto facile. Dopo alcune applicazioni, si può apprendere con semplicità la manualità dell’uso di questo strumento. Lo scovolino va fatto scorrere nelle fessure interposte fra dente e dente. Deve essere eseguito un movimento orizzontale, nella direzione avanti-indietro. Il tutto va fatto con molta prudenza e con delicatezza, per non creare traumi alle gengive. Nell’arcata superiore dei denti lo scovolino va spinto dall’alto verso il basso, mentre in quella inferiore si procede dal basso verso l’alto.

    Lo spostamento di questo strumento crea un attrito tra le pareti dei denti e, se da un lato viene eliminata la placca, dall’altro viene esercitato un leggero massaggio alle gengive. Per ottenere una pulizia profonda, lo scovolino dovrebbe essere passato almeno per tre volte in ogni spazio interdentale. Infine ci si deve sciacquare la bocca con il collutorio, per eliminare definitivamente i frammenti di placca o di cibo che sono stati rimossi con lo scovolino. Lo strumento in questione dovrebbe essere usato almeno una volta al giorno, meglio prima di coricarsi. Di solito la sua durata è di 10-15 giorni. Poi, quando le setole della sua testina iniziano a perdere la loro elasticità, deve essere cambiato.

    Scovolino o filo interdentale?

    Per una corretta e profonda igiene orale è meglio usare il filo interdentale o lo scovolino? Tutto dipende dalla struttura dei denti. Se questi ultimi presentano delle fessure strette e ridotte, si rivela certamente molto più utile il filo interdentale. Lo scovolino, invece, risulta particolarmente vantaggioso soprattutto nel caso in cui gli spazi tra un dente e l’altro sono ampi. In caso di denti storti, non si dovrebbe usare lo scovolino, perché lo spazio tra dente e dente impedirebbe allo strumento di eseguire in modo accurato la propria funzione.