Scoperta sostanza che rende meno amare le medicine e più appetibili le verdure

Scoperta sostanza che rende meno amare le medicine e più appetibili le verdure

È stata scoperta una sostanza che è in grado di bloccare alcuni recettori implicati nella percezione del gusto amaro, in modo da intervenire nella dieta attraverso l'assunzione di cibi importanti per l'organismo

da in Alimentazione, Medicina, Primo Piano, Ricerca Medica, Verdure
Ultimo aggiornamento:

    sostanza medicine verdure

    È stata scoperta una sostanza che rende meno amare le medicine e più appetibili i le verdure. La sostanza in questione è chiamata GIV3727 ed è in grado di inibire i recettori della lingua, i quali recepiscono il sapore amaro che caratterizza determinati alimenti e specifiche medicine. Il tutto è stato spiegato in occasione del 241° meeting dell’American Chemical Society.

    Ricerche precedenti hanno messo in luce che il gusto dell’amaro dipende pure dai geni, i quali sono anche in relazione con la longevità. Ma a quanto pare non bastano le cause ereditarie per spiegare questo tipo di processo. Gli studiosi sono partiti dalla considerazione che molte persone rinunciano a mangiare dei cibi importanti per la loro salute, perché li trovano troppo amari. L’obiettivo sarebbe quello di riuscire a garantire una dieta più completa, nascondendo il sapore amaro di certi alimenti.

    Il problema riguarderebbe soprattutto cibi come spinaci, broccoli, vegetali verdi a foglia larga, i quali contengono molte sostanze nutritive importanti per l’organismo, come il calcio, lo zinco e il magnesio. Il sapore amaro riscontrabile può essere mascherato, se comprendiamo in modo dettagliato i meccanismi che ne stanno alla base.

    Nelle cellule della lingua sono collocati dei recettori in grado di distinguere i diversi gusti. I ricercatori sono riusciti a mettere a punto un composto che, sciolto nei cibi e delle bevande, riesce a bloccare i recettori responsabili dell’amaro. Le abitudini alimentari costituiscono una questione di genetica? Evidentemente è così, visto che la sensibilità a certi sapori, specialmente quelli amari, può essere messa in correlazione proprio con il nostro sistema genetico.

    337

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneMedicinaPrimo PianoRicerca MedicaVerdure
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI