Sclerosi multipla: un nuovo farmaco dalla ricerca italiana

Sclerosi multipla: un nuovo farmaco dalla ricerca italiana

Secondo gli scienziati italiani infatti, questo nuovo farmaco potrebbe presto rivelarsi un nuovo modo per approcciare ed aggredire la grave malattia degenerativa quale di fatto è la sclerosi multipla in quelle forme recidivanti-intermittenti e che dunque agisce anche nelle forme in cui la malattia si sia già conclamata da tempo, visto che, grazie al farmaco, è possibile ridurre la progressione della malattia

da in Malattie, Malattie Autoimmuni, Primo Piano, Ricerca Medica, Sclerosi multipla
Ultimo aggiornamento:

    visita per slerosi multipla

    La nuova arma contro la sclerosi multipla ha un nome difficile anche solo a pronunciarsi; si chiama infatti Glatiramer Acetato l’inedito farmaco che è stato messo a punto da una ricerca tutta italiana avvenuta ad opera di un team di ricercatori dell’Istituto di neurologia sperimentale ( INSPE ) dell’ospedale San Raffaele di Milano.

    Secondo gli scienziati italiani infatti, questo nuovo farmaco potrebbe presto rivelarsi un nuovo modo per approcciare ed aggredire la grave malattia degenerativa quale di fatto è la sclerosi multipla in quelle forme recidivanti-intermittenti e che dunque agisce anche nelle forme in cui la malattia si sia già conclamata da tempo, visto che, grazie al farmaco, è possibile ridurre la progressione della malattia.

    La sclerosi multipla o sclerosi a placche, è una malattia autoimmune caratterizzata da una serie di infiammazioni che finiscono alla lunga per danneggiare la mielina dei neuroni, ovvero particolari cellule nervose cerebrali da cui si diparte l’impulso nervoso, mentre la mielina è quella guaina naturale che riveste i neuroni, che quando danneggiata, impedisce nel tempo la trasmissione dell’impulso ai muscoli. La sclerosi multipla ha la caratteristica di deteriorare la mielina in vaste aree disseminate a placche, da qui l’altro nome della malattia.

    Premesso ciò, ritornando allo studio italiano, ricordiamo che il lavoro scientifico ha richiesto inizialmente soltanto a livello sperimentale l’impiego del citato farmaco che, visti i buoni risultati dovrebbe presto entrare nell’uso comune contro la malattia, considerato che i primi pazienti affetti da sclerosi multipla che hanno assunto il Glatiramer Acetato hanno potuto godere di una diminuzione di nuovi danni a livello cerebrale, gli stessi che poi si conclamano con i sintomi peggiori della grave patologia degenerativa; dunque, nelle forme già note della patologia i pazienti che fanno ricorso al farmaco possono limitare nel tempo gli ulteriori gravi danni della patologia, mentre coloro che abbiano scoperto da poco di essere ammalati, possono con tale nuova molecola farmacologica, evitare l’estendersi della malattia stessa.

    374

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN MalattieMalattie AutoimmuniPrimo PianoRicerca MedicaSclerosi multipla
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI