Sclerosi multipla: novità sulle cure aumentano la speranza nei pazienti

Sclerosi multipla: novità sulle cure aumentano la speranza nei pazienti

Durante il congresso dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis, ad Amsterdam, si è parlato delle novità terapeutiche per I pazienti affetti da sclerosi multipla

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    Buone notizie per i pazienti affetti da sclerosi multipla arrivano dalle novità sulle cure. Finalmente tutte le persone colpite da tale patologia avranno più possibilità di curarsi meglio e di allontanare la paura di non potersi muovere e della carrozzella. Dopo una diagnosi certa, alla quale si è giunti grazie a degli esami specifici, come la risonanza magnetica, si può iniziare la terapia vera e propria.

    Si è parlato di queste novità durante il congresso dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis, che si è tenuto ad Amsterdam. Secondo gli specialisti prima di iniziare, comunque, qualsiasi terapia, occorre valutare molto bene ed approfonditamente il caso. Nessun trattamento deve essere iniziato all’istante, dalla comparsa del primo sintomo, anche perché il secondo non è detto che si presenti subito dopo, ma può trascorrere molto tempo, anche 10 anni. Attraverso le risonanze, il paziente viene continuamente controllato, per verificare la presenza di lesioni cerebrali. Se queste sono certe e presenti si inizia con le terapie di base, come l’interferone o il glatiramer acetato. Oppure un altro farmaco, diverso sia nella sostanza che nella frequenza di somministrazione, che è il natalizumab.

    La scelta su questi farmaci viene fatta anche in base al risultato di alcuni test che sottolineano se il paziente potrà oppure no sopportare tali terapie e gli effetti collaterali conseguenti.

    In futuro saranno disponibili altre sostanze, come il fingolimod, che verrà assunto per via orale, ma che potrà causare come effetto collaterale l’aumento delle infezioni, e la cui sospensione potrà peggiorare la patologia. Un altro farmaco, sempre per via orale, sarà il dimetilfurano. Ma i più attesi dai pazienti sembrano essere due medicinali, che agiscono a livello del movimento (la cui difficoltà è il sintomo peggiore per i pazienti), migliorandolo, che sono la fampridina e lo spray a base di derivati della cannabis.

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