Sclerosi Multipla: in Italia l’anno prossimo il Fingolimod

Sclerosi Multipla: in Italia l’anno prossimo il Fingolimod

Due i dosaggi previsti per tale farmaco, ovvero 0,5 mg e 1,25 mg a seconda del grado della malattia e delle condizioni fisiche del paziente che si sottoponga a tale terapia

da in Farmaci, Malattie, Ricerca Medica, Sclerosi multipla
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    riabilitazione sclerosi multipla

    Ha ottenuto l’autorizzazione dalla Food and Administration e dall’Emea il Finfolimod, una nuova molecola utilizzata contro la sclerosi multipla sotto forma di compresse in grado di agire a livello nervoso e di ridurre l’infiammazione causata dalla patologia, come dimostrano gli articoli pubblicati sul “The New England Journal of Medicine”.

    Due i dosaggi previsti per tale farmaco, ovvero 0,5 mg e 1,25 mg a seconda del grado della malattia e delle condizioni fisiche del paziente che si sottoponga a tale terapia. Il Fingolimod proviene da diversi studi scientifici, ma quelli più salienti sono stati gli ultimi due, durati uno e due anni, che hanno coinvolto, per un anno di ricerche, qualcosa come 1.292 volontari, più oltre un migliaio in una seconda fase in cura con o,5 mg. di principio attivo; alla fine dei lavori scientifici si è constatato che le ricadute erano diminuite di oltre la metà rispetto a quelli che non avevano assunto il farmaco.

    Per quelli che erano invece sottoposti ad un dosaggio maggiore, ovvero, 1,25 mg., le ricadute erano state di non meno del 60% . Ma c’è di più, la disabilità, grande limite di questa malattia, si è ridotta del 30% in quelli che giungevano a tale situazione entro sei mesi dalla malattia, per coloro che assumevano il farmaco ad un maggiore dosaggio, come sopra, tale percentuale scendeva fino al 40% .

    Dunque un notevole passo avanti con questo nuovo farmaco rispetto al trattamento tradizionale con interferone beta-1; e non solo, anche le lesioni cerebrali, diagnosticate mediante l’utilizzo di risonanza magnetica, sono visibilmente diminuite e alla luce degli studi più recenti portati avanti con il farmaco, si è visto che la migliore risposta terapeutica si ha con il dosaggio minore che, oltretutto, espone il paziente all’insorgenza di minori effetti collaterali.

    La minore possibilità di andare incontro a malattie gravi, quali neoplasie e infezioni di vario titolo, fino adesso confermerebbe l’interesse rivestito dal mondo scientifico nei confronti della nuova molecola che potrebbe giungere nel nostro Paese entro il prossimo anno.

    Errata Corrige

    Accogliendo la richiesta di rettifica dall’Ufficio Stampa Pro Format Comunicazione, nonchè le segnalazioni dei nostri attenti lettori, rettifichiamo quanto apparso nell’articolo, a proposito dell’autorizzazione da parte della FDA ed EMEA per il farmaco Fingolimod, ricordando che lo stesso non risulta essere stato ancora autorizzato, semmai è stato depositato nel dicembre 2009 alle Autorità Regolatorie negli Stati Uniti ed in Europa all’interno del dossier relativo agli studi clinici di fase III condotti per la sclerosi multipla. Ci scusiamo con i lettori e con l’Agenzia di Stampa che ci ha segnalato la svista per l’errore da noi commesso.

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