Sclerosi multipla: fra due anni la cura con semplici pastiglie

Sclerosi multipla: fra due anni la cura con semplici pastiglie

Ma cosa ha scoperto la genetista sarda di così importante? Ha fatto una scoperta stupefacente, ha infatti predetto che l’anno prossimo, al massimo fra due anni, potremo trattare la terribile sclerosi multipla con semplici pastiglie da assumere come si farebbe per curare una qualsiasi altra malattia

da in Cellule Staminali, Malattie, Ricerca Medica, Sclerosi multipla
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    la scienziata sarda Eleonora Cocco

    Una scoperta tutta italiana e che dunque ci inorgoglisce è quella portata avanti fino a conclusione dalla genetista sarda Eleonora Cocco nel corso del congresso avente come tema, ‘Aggiornamento sui trattamenti nella sclerosi multipla’ e il cui studio è valso alla scienziata italiana, il Premio Rita Levi Montalcini consegnatole personalmente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Ma cosa ha scoperto la genetista sarda di così importante? Ha fatto una scoperta stupefacente, ha infatti predetto che l’anno prossimo, al massimo fra due anni, potremo trattare la terribile sclerosi multipla con semplici pastiglie da assumere come si farebbe per curare una qualsiasi altra malattia.

    La neurologa infatti sostiene che le compresse di cladribina non solo sono tanto facili e comode da assumere, ma risulterebbero efficaci anche per contrastare le ricadute presentate dalla malattia, comprese eventuali inabilità permanenti nel tempo ed eventuali lesioni quasi sempre irreversibili.

    Ma la Cladribina non è l’unico farmaco che si presta alla cura per tale malattia invalidante, ne esistono, sia pure ancora a livello sperimentale, anche altre, parliamo del Fumarato e del Fingolimod, quest’ultimo, ad esempio, secondo la ricercatrice sarda, oltre a contrastare l’infiammazione proteggerebbe anche il sistema nervoso centrale e anche questo innovativa molecola dovrebbe vedere la luce entro il prossimo 2011 .

    E la scienziata butta acqua sul fuoco delle speranze di chi si illude che oggi la scienza sia in grado di debellare la sclerosi multipla con le cellule staminali e si dirige in quei Paesi del mondo ove si sostiene di essere così avanti con la ricerca scientifica al punto da potere curare la malattia.

    In atto, sempre secondo la scienziata, non siamo nelle condizioni per poter ancora sperare sulle cellule staminali, prima di queste otterremo migliori risultati con i farmaci sopracitati che sembrano quasi una realtà applicabile; domani si vedrà per tutto il resto!

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