Sclerosi multipla: contrastata da un nuovo meccanismo

Sclerosi multipla: contrastata da un nuovo meccanismo

Uno studio italiano, in collaborazione con ricercatori americani, hanno scoperto che agendo su un interruttore molecolare si può trattare una patologia come la sclerosi multipla

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    sclerosi multipla meccanismo

    La sclerosi multipla può essere contrastata da un meccanismo messo a punto da studiosi italiani e americani. Alla base della patologia vi è un’alterazione nella trasmissione dei segnali nervosi, ecco perché il meccanismo studiato si basa proprio su questo. In futuro, grazie a questi studi si potranno curare malattie, come la sclerosi multipla, demielinizzanti (causate dalla mancanza della mielina, guaina che circonda i nervi, in quanto danneggiata in questi casi).

    La ricerca che si è occupata della ricostruzione di questa guaina, è stata condotta, principalmente, da studiosi italiani dell’Istituto San Raffaele di Milano, in collaborazione con i ricercatori della New York University e dell’Hospital for Special Surgery di New York. Il risultato dello studio è la scoperta di un interruttore molecolare che favorisce o no la produzione di mielina. L’inizio di questa cascata di eventi è rappresentata dal TACE (Tumor necrosis factor Alpha-Converting Enzyme), seguono poi altre molecole, sino alla formazione della guaina mielinica.

    Gli studiosi agendo su questo interruttore possono riparare la guaina danneggiata e trattare (non guarire completamente) le patologie come la sclerosi multipla.

    Se, comunque, si riuscisse a trovare il modo o una sostanza in grado di riparare la mielina, sarebbe un grande passo avanti della ricerca. I risultati di questo studio, pubblicato su Nature Neuroscience, rappresentano un grande risultato italiano.

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