Sclerosi multipla: allo studio farmaco che blocca la malattia

Sclerosi multipla: allo studio farmaco che blocca la malattia

Ma c’è dell’altro, questo farmaco che tanta aspettativa sta creandosi intorno, può essere assunto per via orale, in luogo delle attuali vie di somministrazioni degli attuali farmaci fino adesso somministrati ai pazienti tramite fiale, flebo, iniezioni intramuscolari e così via

da in Farmaci, Malattie, Primo Piano, Ricerca Medica, Sclerosi multipla
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    ricercatrice

    Non saremo di certo al punto di arrivo nella cura della temibile sclerosi multipla, importante dirlo al fine di non creare ingiustificato ottimismo da parte di coloro che soffrono o si prendono cura di questi pazienti; tuttavia una cosa è certa, ovvero, che al progredire della ricerca scientifica le speranze di aggredire la patologia con un approccio terapeutico più incisivo, crescono eccome.

    Lo dimostra l’evidenza di un nuovo farmaco sperimentato che avrebbe la capacità di arrestare in qualche modo la malattia riducendo la disabilità che produce.

    Ma c’è dell’altro, questo farmaco che tanta aspettativa sta creandosi intorno, può essere assunto per via orale, in luogo delle attuali vie di somministrazioni degli attuali farmaci fino adesso somministrati ai pazienti tramite fiale, flebo, iniezioni intramuscolari e così via.

    Stiamo parlando del FTY720 e, secondo il gruppo di studio che ha affrontato il problema, gli studi TRANSFORMS e FREEDOMS, pubblicati sul New England Journal of Medicine, tale farmaco si sta rivelando efficace anche nel ridurre la disabilità e le lesioni cerebrali, presentando, oltretutto, anche un’elevata tollerabilità.

    Da ricordare che secondo gli studi fino adesso condotti, cui hanno partecipato anche 22 altri centri medici coinvolgendo una popolazione di pazienti di oltre 250 unità, l’ FTY720 si è dimostrato di gran lunga più efficace dell’Interferone beta-1°, ne consegue che le speranze di arrestare la sclerosi multipla cominciano ad affacciarsi con forza!

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